[textmarker color=”E63631″]LOMBARDIA[/textmarker] – Nessun dietrofront per la Regione Lombardia in merito alla nuova legge sui luoghi di culto. A rafforzare la decisione del governo regionale arrivano anche le parole dell’assessore alla sicurezza, Simona Bordonali, che definisce il provvedimento, “un passo avanti in materia di sicurezza urbana”.
Neanche il monito della Curia di Milano ha scalfito il pensiero della Giunta Maroni, che prosegue sulla sua strada. “Regolamentare un fenomeno significa creare una situazione di chiarezza e di legalità – aggiunge Bordonali – a vantaggio di tutti i cittadini. Dispiace che per far propaganda politica ci si inventino scenari apocalittici e sviluppi surreali. Così come incuriosisce notare come per l’occasione si siano tutti trasformati in costituzionalisti di spicco”.
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Il severo regolamento studiato dal Pirellone per i nuovi luoghi di culto non va a compromettere la libertà di religione, a detta dell’assessore. “Mi sembrano regole di buon senso che non impediscono una libertà di culto già ampiamente garantita nella nostra regione – precisa ancora Bordonali -. Ricordo inoltre che questa legge prevede la possibilità di indire un referendum sulla realizzazione di nuovi luoghi di culto. Il parere dei cittadini, in democrazia sarà sempre più importante del trafiletto di ogni singolo opinionista”.




