[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Un maxi sgombero è stato compiuto questa mattina nelle ex aree Falck Vulcano, dietro al centro commerciale. Una cinquantina di baracche, dove avevano trovato riparo circa cento cinquanta uomini, donne e anche qualche bambino, sono state demolite.
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L’operazione ha visto coinvolti la Polizia di Stato con una trentina di agenti in tenuta antisommossa, una decina di operatori della Polizia Locale, i servizi sociali, con l’assistenza di un’ambulanza della Croce Rossa di Sesto, le ruspe e i camion del Co.Re., il consorzio che si occupa dei rifiuti. Anche la proprietà del terreno, il Gruppo Caltagirone, ha contribuito mettendo a disposizione un camion.
Non ci sono stati disordini: quasi tutte le persone che erano accampate avevano lasciato l’area prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Solo un gruppetto ha continuato per tutta la mattina a fare avanti e indietro, cercando di mettere in salvo teli e materassi, ma senza ostacolare le operazioni di abbattimento.
Le baracche erano posizionate soprattutto dietro il vecchio muro della Falck, che taglia l’area permendicolarmente da via Campanella fino alla ferrovia. In quello spicchio di terra a ridosso dell’autostrada, erano state costruite decine di baracche. Costruite con assi di legno e lamiere, teli impermeabili, polistirolo, coperte e materassi, erano delle vere e proprie casette, con tanto di stufetta a legna e canna fumaria.
Qui trovavano riparo oltre un centinaio di persone, quasi tutti di etnia rom e nazionalità romena. Si tratta per la maggior parte di famiglie semi-sedentarie, presenti al confine tra Sesto e Cinisello anche da molti anni. Alternano periodi a Sesto a più brevi periodi in cui ritornano nel loro paese di origine.
Da circa otto mesi nell’area non avvenivano i cosiddetti sgomberi di alleggerimento, per questo si era formato un piccolo villaggio fatto di baracche molto curate, pur in una situazione di generale degrado, in mezzo a cumuli di immondizia, dove si aggiravano anche gatti randagi e topi.
Ora Comune e Proprietà sono tornati a usare la mano pesante, per evitare che il numero di persone aumenti. Le baracche sono state demolite e tra oggi e domani le macerie saranno trasportate in discarica. Per tutta la giornata di oggi rimane il presidio della polizia di stato e il pattugliamento della polizia locale, che continuerà anche nei prossimi giorni. Molti rom sono andati ora nei vicini giardinetti del quartiere Pelucca, in attesa di capire dove poter andare a passare la notte.
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