Mar. 18 Giu. 2024
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Sesto, dopo le dimissioni di Cagliani, ora si parla di Giovani Sestesi in maggioranza

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – La Chittò cala la carta Rivolta per rinforzare la sua giunta, la segreteria del Pd le risponde annunciando di voler portare in maggioranza i Giovani Sestesi. Le dimissioni dell’ormai ex vice sindaco Felice Cagliani hanno improvvisamente scosso e rimescolato le carte della politica sestese.

Il preludio era stato l’8 gennaio scorso, quando il segretario del Pd Marco Esposto (Renziano) aveva annunciato che l’assemblea cittadina si preparava a “dettare” un nuovo programma all’amministrazione comunale, dopo un dibattito che deve nascere dal basso, da gruppi di lavoro su tutti i principali temi della città.

Molti hanno applaudito. Il documento è passato a grande maggioranza con soli 3 astenuti, ma in verità in politica non è bello che una segreteria di partito, pur maggioritario come il Pd, voglia imporre apertamente la linea al sindaco sui temi futuri. Nemmeno a farlo a posta (ma è solo un caso), due giorni dopo Felice Cagliani si dimette e al suo posto si schiera un centravanti di sfondamento come Andrea Rivolta. Inutile dire che non è Renziano. Inutile dire che è l’esponente politico più vicino e di fiducia del sindaco. Insomma, per dirla come nel rugby, un Pilone chiamato a difendere il sindaco nella sua autonomia amministrativa.

Ripetiamo, la coincidenza di questi avvenimenti è quasi certamente solo casuale, ma guarda caso, il segretario Marco Esposito affida alla sua pagina Facebook una lettera aperta nella quale afferma tra l’altro “Vogliamo consegnare al Sindaco e alla Giunta un documento pieno di proposte concrete per la città consapevoli che solo lavorando insieme, pur rispettando la reciproca autonomia di azione, si possono ottenere grandi risultati per Sesto San Giovanni”. Il segretario sa bene che un eccesso di operosità potrebbe metterlo in difficoltà, dunque lancia la sua proposta di ampliamento: “Vorremmo dunque provare a misurarci direttamente in campo con idee concrete, affrontarle e valutarle nell’ottica del bene comune e nella prospettiva di un’apertura con chi , come noi, esercita la politica costruttivamente e con responsabilità. Per questo crediamo possa essere opportuno verificare la possibilità di costruire un tavolo di lavoro di primo confronto sui temi elencati anche con la lista civica dei Giovani Sestesi”.

L’ipotesi di allargamento era nell’aria da tempo. Ma fino ad ora nessuno nella maggioranza ne aveva parlato apertamente e con toni così formali. Ora la parola spetta in primis al sindaco Monica Chittò, che fino ad ora non ha mai risposto ad ammiccamenti e ipotesi di allargamento. E poi ai Giovani Sestesi, chiamati a rispondere all’appello del Pd.

A noi non resta che stare a guardare queste scintille di novità nella politica cittadina.

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