Dom. 02 Apr. 2023
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Furti di rame nei cimiteri: gli episodi del Nordmilano arrivano in Regione

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – “Neanche da morti si può star tranquilli”. La consigliera regionale del Gruppo Misto, Maria Teresa Baldini, commenta così gli episodi dei furti di rame che hanno toccato a più riprese il Nordmilano e, più in generale, tutto il territorio lombardo. “La piaga dei furti di rame è in continua estensione e vede la Lombardia come la regione italiana più colpita – osserva la consigliera -. I malviventi, spesso rom, che mettono a segno questi colpi non hanno neppure un briciolo di cultura della legalità: prendono di mira le aree rurali e i macchinari agricoli, i binari delle ferrovie non considerando i possibili disagi per la circolazione e i rischi per l’incolumità dei viaggiatori e del personale di bordo. Non si può stare tranquilli neanche da morti perché sono ripetuti i furti di rame presso i cimiteri”.

Episodi dei quali i campi santi del Nordmilano sono stati spesso protagonisti. “Il mese scorso a Sesto San Giovanni dove il cimitero vecchio si è allagato proprio a causa di un furto di rame sui tetti della struttura – prosegue Baldini – e come spesso succede nel bresciano (cito come esempio gli episodi di Cavalgese, Pavone Mella, Borgostallo e Pescarolo). La situazione è davvero inaccettabile”.

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Per Baldini, i problemi del fenomeno sono individuabili in due responsabili: i rom, quali possibili responsabili dei furti e il Governo. “Purtroppo sappiamo che grazie al Governo Renzi, che si è mosso in questa direzione sin dal 24 giugno con il decreto legge numero 92, – conclude – chi commette reati con pene fino a 3 anni non finisce in carcere; i magistrati hanno le mani legate. Nel caso dei rom va ricordato come spesso non abbiano né documenti personali né delle roulotte e sono quindi dei fantasmi non sempre identificabili”.

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