Dom. 21 Lug. 2024
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Scontri in piazza, Unione degli Studenti: “Repressione inaccettabile”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Alle manifestazioni che in tutta Italia hanno portato in piazza migliaia di studenti e lavoratori, erano presenti anche i ragazzi e le ragazze dell’Unione degli Studenti di Sesto San Giovanni.

A Milano, il corteo è partito da largo Cairoli. Durante la giornata, non sono mancati gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, in particolare nel passaggio in via Larga, dove gli studenti si sono scontrati con la polizia. Gli studenti dell’Unione sestese ribadiscono la loro protesta nei confronti della precarietà lavorativa, della riforma scolastica, di Expo e chiedono le dimissioni del questore di Milano, dopo le cariche della polizia avvenute ieri. Negli scontri tra centri sociali, studenti, no tav e forze dell’ordine, 7 finanzieri sono rimasti feriti. Ecco il comunicato stampa divulgato dall’Unione degli Studenti:

Gli studenti e le studentesse sono scesi in piazza per lo sciopero sociale, giornata che ha visto mobilitazioni in tutta Italia di studenti, precari e lavoratori. Hanno protestato contro la precarietà del lavoro e contro la Buona Scuola del governo, una proposta di riforma che significherebbe un totale asservimento del mondo della formazione alle logiche di mercato.

Gli studenti hanno manifestato anche la loro opposizione a Expo, espressione dello sfruttamento della precarietà (18.500 sono i volontari che non verranno pagati).

A Milano gli studenti sono stati violentemente caricati dalla polizia, che ha fatto anche uso di gas lacrimogeni, nonostante il percorso fosse stato precedentemente autorizzato. Riteniamo inaccettabile questa repressione, e ci uniamo alla richiesta di dimissioni del questore di Milano.

Proseguiremo la mobilitazione il 17 dicembre, giornata internazionale del diritto allo studio,quando saremo in presidio sul diritto allo studio in piazza Lombardia alle h 15.00, rivendicando il finanziamento delle borse di studio per gli studenti universitari, ora pagate con i soldi delle tasse degli studenti e per chiedere l’abolizione del Buono Scuola alle scuole private.

Riteniamo inoltre necessario unire le lotte di studenti e lavoratori, rilanciando a percorsi comuni con le altre realtà del territorio anche verso il 5 dicembre, giornata di sciopero generale.

Unione degli Studenti Sesto SG

(foto di repertorio)

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