Lun. 17 Giu. 2024
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Il lavoro si trova sui binari: nasce il corso per manutentori ferroviari

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Il lavoro corre su rotaia. Leggendo tra gli interstizi della crisi, per trovare i settori dove ancora l’occupazione c’è, o addirittura dove offre nuove possibilità, i Salesiani di Sesto propongono un binario nuovo da seguire. Un corso primo e unico in Italia: per diventare manutentori di veicoli ferroviari.

corso manutentori ferroviariPresentato l’altro giorno, rientra nelle scelte possibili nell’ambito del centro di formazione professionale dell’istituto salesiano di viale Matteotti (Cnos-Fap).

Si tratta di un corso di specializzazione professionale post diploma della durata di un anno: 1000 ore, da ottobre a luglio. Ha l’obiettivo di rispondere alla forte richiesta del mercato odierno, nazionale e in particolare lombardo, di tecnici qualificati, giovani ma già pronti a muoversi in sicurezza lungo le rotaie per riparare treni, metropolitane o tram.

In un momento in cui è auspicabile garantire mobilità sostenibile diminuendo il più possibile i guasti e i disservizi, e dati l’importanza della sicurezza nei trasporti e il fatto che un veicolo si costruisce una sola volta e si manutiene tutta la vita (anche perché in periodi di crisi si ripara piuttosto che costuire), ecco che nasce questo corso.

La connessione con il mondo del lavoro è continua: oltre a lezioni con i professionisti del settore, a visite guidate e partecipazione a fiere durante tutto il periodo, nei tre mesi finali del corso è previsto uno stage, seguito da un esame finale e da un ulteriore praticantato in azienda. Il percorso formativo permette così di accedere all‘esame effettuato dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie per l'”abilitazione di manutentori ferroviari”, unico titolo riconosciuto per operare nel settore.

Il corso dei Salesiani è finanziato dal Ministero dell’Istruzione e della Regione Lombardia e richiede un contributo di 200 euro ad allievo. Rilascia crediti formativi spendibili, eventualmente, anche per un proseguimento universitario, e richiede l’obbligo di frequenza part-time per 25 ore settimanali. (lun-ven 14-19). E’ a numero chiuso di 25 posti e per partecipare bisogna avere al massimo 35 anni.

Lunedì 20 ottobre, sempre nell’istituto di viale Matteotti 425, a Sesto, si terrà il test di ammissione su abilità gravico-logico-matematiche, seguito da un colloquio. Le lezioni prenderanno il via il 27 ottobre.

Info: direzione 0226292353 – centralino 02262921 

“Essendo un settore molto specialistico – spiega il direttore della scuola professionale salesiana Franco Pozzi – dove il tasso di automazione è obbligatoriamente basso e la conformità delle attività svolte è ancora in funzione delle conoscenze, competenze ed abilità di chi la effettua, la formazione dei manutentori riveste una fondamentale importanza nella gestione corretta del processo di manutenzione”.

corso manutentori ferroviari“Le aziende del settore – continua Pozzi – in particolar modo quelle di service di manutenzione, tendono ad assumere futuri manutentori che abbiano già conoscenza dei veicoli e della loro manutenzione, limitando di molto gli ingressi di personale giovane senza conoscenze ed esperienza”.

“E’ ovvio che il sogno di ogni responsabile delle risorse umane di queste aziende è di avere personale giovane da formarsi secondo le proprie esigenze, ma che abbia già una base di conoscenza dei veicoli e delle modalità di realizzazione delle attività manutentive. Se poi è già in possesso del titolo abilitativo secondo il decreto 04/12 di ANSF, la ricerca avrebbe raggiunto l’obiettivo ideale”.

Con l’entrata in vigore il 1 gennaio 2013 del decreto 04/12 emesso dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (www.ansf.it), tutti i manutentori che operano sulle principali parti (circa 80%) dei veicoli ferroviari definite di “estrema sicurezza” (detti organi di sicurezza) devono effettuare uno specifico percorso abilitativo.

Questo percorso prevede un corso di formazione teorico relativo a quell’organo di sicurezza progettato da un centro di formazione riconosciuto dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e realizzato da un istruttore riconosciuto dall’ANSF; addestramento “on the job” effettuato su veicoli ferroviari in affiancamento con un istruttore riconosciuto dall’ANSF; l’esame abilitante effettuato da una commissione nominata dall’ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie); e un tirocinio abilitativo effettuato presso una società che effettua manutenzione su veicoli ferroviari.

A partire dal 31 gennaio 2013 qualunque azienda (impresa ferroviaria, costruttore di veicoli ferroviari, impresa di service di manutenzione) che voglia effettuare attività di manutenzione sui veicoli ferroviari deve quindi dotarsi ci manutentori abilitati che abbiano effettuato il percorso formativo specifico e che abbiano effettuato l’esame di abilitazione con una commissione di esaminatori riconosciuti dall’ Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.

In Italia le imprese che effettuano manutenzione su veicoli ferroviari sono circa 400, 40 con sede in Lombardia, mentre altre 25 imprese operano con una divisione in Lombardia anche se hanno una sede altrove. 

Il progetto dei salesiani è di formare esattamente la figura professionale del manutentore abilitato per la manutenzione veicoli ferroviari.

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Franco Pozzi (direttore Cnos-Fap salesiani); Daniele Fabroni (Athena Srl); Alessandro Sasso (MANtra); Roberto Conte (Atm)

LINK: CNOS-FAP REGIONE LOMBARDIA

LINK: SALESIANI DI SESTO SAN GIOVANNI

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Alla conferenza stampa di presentazione c’era anche Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia ed ex viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, ora operante nel settore ferroviario
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