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Una gara tra ‘geni’ per sviluppare le biblioteche del futuro

Una gara tra ‘geni’ per sviluppare le biblioteche del futuro
settembre 27
07:43 2014

CINISELLO BALSAMO – Chi è il miglior progettista di biblioteche del futuro? Lo ha stabilito l’hackathon, competizione che mercoledì 17 settembre si è tenuta a Cinisello Balsamo, presso il Polo di Biblioteca Digitale dell’Università di Milano Bicocca di Villa Forno. Alla prima edizione del BiblioHackDay hanno partecipato sei squadre, variamente assortite in numero e in competenze, che si sono fronteggiate sul piano delle idee oltre che della tecnologia, proponendo alcuni progetti per migliorare i servizi delle biblioteche.

Gli “ingredienti” per confezionare un’app di successo li hanno forniti i tecnici del Dipartimento di Informatica e di Comperio e MLOL, due delle società partner del CSBNO. Le API e gli spunti per sviluppare un progetto che partisse da dati aperti per realizzare un servizio innovativo, erano stati resi disponibili sul sito dell’evento già da alcune settimane.

Ma più che la tecnologia fine a se stessa, è stata la componente social a rappresentare la principale fonte di ispirazione per i giovani (e meno giovani) hacker alle prese con la sfida lanciata dagli organizzatori.

Geolocalizzazione, rating basato sui social reading, sistemi di recommendation che dessero valore al giudizio umano più che agli algoritmi di ranking dei motori di ricerca commerciali, sono stati gli ingredienti che hanno consentito al gruppo “Penne al ragù” di raccogliere il favore della giuria del contest.

Ma tutti i gruppi partecipanti hanno offerto spunti interessanti per futuri sviluppi di applicazioni, web o mobile, che possano migliorare l’esperienza di uso dei servizi di biblioteca, come il gruppo “Nerdologi”, due studenti di Bicocca, che, nelle poche ore a disposizione, hanno sviluppato un’app, completamente funzionante, per aiutare i loro compagni di università a trovare i libri di testo fra gli scaffali delle biblioteche del campus e rimanere aggiornati sulle iniziative della Biblioteca di Ateneo: il tutto a partire dalla propria esperienza personale alla ricerca di una bussola che li orientasse fra scaffali, cataloghi e strumenti informativi a volte poco comprensibili ai non addetti ai lavori.

C’è chi, come il gruppo “$Pippo” ha optato sulla dimensione ludica, oltre che social della biblioteca, universitaria o di pubblica lettura che sia, ideando una sorta di catena di recommendation (da cui il nome del progetto Book-Chain) sotto forma di domande da lasciare al lettore successivo, così da invogliarlo alla scoperta di nuove  letture.

C’è chi, come il gruppo “TwittaBook”, ha pensato ‘in grande’, ideando un hub che integrasse tutte le biblioteche mondiali, ponendo particolarmente attenzione alla fruizione dei contenuti in maniera integrata.

Il progetto “Nati per leggere” ha invece ispirato il gruppo “San Diego” che ha ideato un’applicazione in grado di fornire funzionalità correlate agli obiettivi del progetto.

Infine, il gruppo “RAM” ha pensato ad un’applicazione che automatizzasse e supportasse il personale delle biblioteche nelle operazioni di prestito e restituzione di libri e dispositivi di supporto digitali quali CD e DVD.

L’hackathon è incentrato sullo sviluppo di applicazioni dedicate alle biblioteche ed è organizzato dalla Biblioteca di Ateneo e il Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell’ateneo milanese, in collaborazione con il Comune di Cinisello Balsamo, il Centro Culturale Il Pertini e il Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest.

Cornice di questo, come dei prossimi eventi in programma a Villa Forno, è l’accordo di collaborazione siglato dai tre enti organizzatori, (Università di Milano Bicocca, Comune di Cinisello e CSBNO) che si pone l’obiettivo di integrare i diversi servizi bibliotecari sul territorio, così da ampliare i rispettivi bacini di utenza, intensificare le relazioni fra università e comunità locale, promuovere e diffondere la cultura scientifica e contribuire allo sviluppo del territorio”.

“La partecipazione degli utenti delle biblioteche al miglioramento dei servizi può avvenire anche attraverso iniziative come questa – ha dichiarato Maurizio di Girolamo, responsabile della Biblioteca di Ateneo – , e la tecnologia mobile, il mondo dei social media, e più in generale la transizione al digitale, possono rappresentare un terreno idoneo a rilanciare le biblioteche e restituire loro un importante ruolo sociale e culturale”.

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Redazione

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