[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Il conto alla rovescia per la data del 1° maggio si assottiglia sempre più e l’Expo 2015 diventa sempre più reale. Tra i tanti proclami, scandali, tangenti e poemiche, la grande kermesse che interesserà Milano e l’Italia tutta inizia però ad essere davvero concreta. I cantieri nell’area espositiva di Rho-Pero crescono dopo giorno e il cronoprogramma serratissimo sembrerebbe essere realmente rispettato.
Sull’avanzamento generale dei lavori ne parla Stefano Gatti, direttore generale della divisione partecipanti di Expo 2015. “Nella fase attuale 38 paesi hanno avviato i lavori dei propri padiglioni – spiega Gatti -, 46 dei 53 paesi che hanno scelto la soluzione self built, ovvero di provvedere autonomamente alla realizzazione dello spazio espositivo, hanno già ottenuto l’approvazione dei progetti. Il cantiere sta crescendo nel rispetto dei tempi e siamo certi che tutti i 144 paesi che parteciperanno a Expo rispetteranno la scadenza del 28 febbraio per il termine dei lavori”.
A ottobre sarà ultimata la guida eventi, ovvero il grande decalogo di come diffondere gli eventi lungo i sei mesi di manifestazione. “Noi dettiamo solo le regole – precisa Gatti -, il 98% del palinsesto sarà interamente curato dagli ospiti”.
Per quanto riguarda i biglietti, Gatti vuole smentire tutte quelle voci che parlavano di prevendite desertiche “Le prevendite stanno dando ottimi risultati: abbiamo staccato 5 milioni di biglietti solo all’estero e in totale abbiamo superato quota 10 mila: garantisco che siamo perfettamente in linea con i numeri di Shaghai, forse qualcosa in più”.












