Gio. 26 Mag. 2022
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Cormano scioglie le riserve sulla Tasi: è subito polemica

[textmarker color=”E63631″]CORMANO[/textmarker] – Via libera per l’applicazione della Tasi anche nel comune di Cormano. Il consiglio comunale ha approvato la tassa sui servizi indivisibili con 11 voti a favore e 6 contrari. L’aliquota individuata è stata fissata al 2,3 per mille, in linea con il comune di Cusano, un punto sotto quello di Sesto o di Bresso, per comparare con le altre realtà del Nordmilano.

Il tributo andrà a coprire i così detti servizi indivisibili, illuminazione pubblica, lavori di manutenzione delle strade e mantenimento del verde cittadino. Nelle stime del Comune i costi per questi servizi valgono circa 4,3 milioni di euro, da qui la necessità di un’aliquota al 2,3%.

“Per risolvere i problemi di bilancio del comune, l’amministrazione continua a tassare cittadini e aziende, invece di tagliare gli sprechi e di fare mea culpa sulle scelte sbagliate che ora pesano come macigni – afferma il capogruppo di Forza Italia, Massimo Ghidoni -, si poteva dare un segnale di cambiamento, non facendo pagare la Tasi, almeno per il 2014, come scelto da Paderno o Cinisello. Infine, i cittadini, oltre a dover mettere mano al portafoglio, dovranno pure arrangiarsi da soli per il calcolo”.

A difesa della scelta dell’amministrazione, interviene il primo cittadino Tatiana Cocca. “Dobbiamo fare fronte a un mancato gettito, derivante dall’abolizione dell’Imu sulla prima casa e la sua conseguente mancata copertura da parte dello Stato, per circa 936mila euro – ammette il sindaco -. Inoltre i trasferimenti da parte del Governo sono passati da 1,9 milioni del 2013 a 1,5 di quest’anno. Abbiamo applicato un aliquota in linea con quanto applicato nei comuni limitrofi; basti pensare che a Bresso e Sesto è del 3,3 per mille con detrazioni”.

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