Mar. 21 Mag. 2024
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Truffa dello specchietto, anziano derubato di 1500 euro

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Sono partiti con il consueto trucco dello specchietto, fingendo l’urto per chiedere un risarcimento immediato in denaro. Ma poi non si sono fermati: hanno infierito sulla loro vittima, costringendola a sborsare 1500 euro.

La truffa è successa l’altro giorno lungo viale Italia, ai danni di un 77enne che stava guidando con la sua macchina. D’improvviso un colpo e una Citroen Xsara di colore scuro che si accosta indicando lo specchietto rotto e chiede di fermarsi.

Dall’auto scende un uomo alto e grosso dalla barba incolta accompagnato da due donne con un bambino. Circondano la loro vittima e in modo arrogante pretendono il pagamento dei danni per lo specchietto che l’anziano avrebbe rotto urtando la loro macchina. Lo mettono in soggezione al punto che il 77enne tira fuori tutti i soldi di cui dispone, circa 500 euro.

I criminali capiscono che possono infierire: “Questo specchietto vale almeno due mila euro”, urlano. L’uomo, in preda alla confusione e al senso di colpa, si fa convincere ad andare a casa. I tre praticamente lo rapiscono fino al suo appartamento, dove la vittima prende altri mille euro e li consegna.

Ma non finisce qui. Non basta ancora per i furfanti che ormai hanno l’anziano in pugno. Riportano l’uomo fuori casa, fino a un negozio di telefonia. Pretendono che acquisti due cellulari iphone. Ma mentre sono lì, il negoziante si accorge che qualcosa non funziona. Il cliente che ha davanti, succube degli altri tre, trema. Così blocca il pagamento con il bancomat e chiama la polizia.

I truffatori, però, si dileguano prima dell’arrivo della pattuglia, per fortuna senza gli smartphone. La polizia sta ora indagando per risalire all’auto e a questa famiglia di raggiratori. Dal commissariato lanciano un appello a fare attenzione.

LA TRUFFA DELLO SPECCHIETTO

Che cos’è? I malviventi lanciano un sasso sulla portiera dell’auto della vittima. Poi si accostano mostrando lo specchietto rotto e costringendo ad accostare. Una volta scesi, insistono con foga convincendo la vittima di essere responsabile del danno. Pretendono il pagamento di una somma che normalmente è di 40-50 euro, ma come nel caso in questione, può lievitare.

I truffatori puntano sul fatto che la gente abbia poco tempo e voglia di fare la constatazione amichevole, e che per non rischiare aumenti assicurativi, preferisca pagare una piccola somma subito. Sono molto convincenti e riescono a far sorgere il dubbio di aver davvero commesso un errore senza accorgersene e aver così urtato la loro macchina.

Cosa fare: in caso di dubbio, la cosa migliore è chiamare la polizia locale. Se si tratta di un raggiro, i truffatori si dileguano prima dell’arrivo della pattuglia.

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