Mar. 17 Mag. 2022
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Depenalizzata la discriminazione territoriale: la Pro rischia di meno

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – La Federazione “depenalizza” la discriminazione territoriale e a Sesto, visto il precedente, si tira un sospiro di sollievo. La decisione appena presa dalla Figc guidata da Tavecchio sembra quindi dare ragione alle lamentele di eccessiva durezza avanzate dalla Pro Sesto l’anno scorso, dopo la punizione ricevuta.

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Il polverone si era alzato in seguito alla partita contro il Pontisola, nel dicembre scorso. Dagli spalti biancocelesti si era sentito il coretto che esaltava le origini “non vesuviane”, seguito dalla comparsa di uno striscione con scritto: “Napoli colera”. Il giudice sportivo non l’aveva perdonato.

Non solo una multa di 2mila euro e la squalifica della curva per una giornata. Ma – ed era stato il colpo più pesante – anche la penalizzazione con un punto in meno in classifica.

“Non mi riconosco più in questo calcio” aveva commentato con amarezza il presidente della Pro Sesto Salvo Zangari, che aveva anche annunciato un possibile abbandono nella nuova stagione. Pur senza giustificare nessuno, il presidente trovava inconcepibile che a pagarne in modo così duro le spese fosse la società.

Pochi giorni dopo però aveva risposto con una iniziativa: ingresso gratis allo stadio Breda per tutti gli spettatori nati da Roma in giù, i meridionali insomma: “Perché la Pro non discrimina”.

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Con la nuova stagione però il pericolo di essere puniti per discriminazione territoriale sarà in ogni caso minore. Ieri il consiglio federale della Figc ha modificato il regolamento. L’offesa relativa all’origine territoriale è stata cancellata dall’articolo relativo alla responsabilità per discriminazione. E i cori inneggianti alla diversità geografica non saranno puniti automaticamente con la chiusura del settore o con punti in classifica. Si comincerà con sanzioni amministrativa che vanno da 10 a 50mila euro per i club di serie A: le società avranno comunque l’onere di vigilare su quello che viene fatto o detto sugli spalti, ma le chiusure dei settori e dello stadio arriveranno solo nei casi più gravi da valutare in base alle circostanze.

Indipendentemente dalle decisioni a livello di giustizia sportiva, la società sestese sta portando avanti la sua campagna di sensibilizzazione contro le discriminazioni. Per la fine di agosto, in occasione dell’arrivo del premier Matteo Renzi a Sesto, la Pro Sesto ha preparato in dono una maglia speciale: con il nome del presidente del consiglio e la scritta “no al razzismo”.

(foto: gli irriducibili tifosi della Pro Sesto alla presentazione della squadra quest’anno)

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