[textmarker color=”E63631″]COLOGNO MONZESE[/textmarker] – Tre ragazzini sono stati scoperti a rubare superalcolici per un valore di 350 euro. Ma dietro quel furto di bottiglie di cognac e whisky si nascondeva una storia di bullismo, vessazioni e sfruttamento.
Tutto è iniziato – o meglio finito – quando tre giovani, uno di 12 e due di 14 anni, sono stati beccati mentre cercavano di portare via dal supermercato Esselunga dei sacchetti pieni di superalcolici che avevano precedentemente nascosto sotto una cassa chiusa. La vigilanza, avendoli appena osservati passare dall’uscita senza acquisti, alla vista dei sacchetti si è insospettita e ha scoperto il furto.
I tre adolescenti sono stati portati in caserma dai carabinieri, che hanno chiamato i genitori. Il più piccolo ha raccontato che da tempo stava subendo le vessazioni di un ragazzino. Aveva cercato di ribellarsi alla situazione, chiedendo al padre del bullo di farlo smettere, ma quella richiesta aveva peggiorato la situazione. L’uomo, un pregiudicato romeno che vive con la famiglia in un garage del quartiere San Maurizio, gli ha imposto di rubare per lui delle bottiglie di alcolici. Non solo: lo ha anche accompagnato al supermercato, per mostrargli le marche da prendere e il metodo con cui farlo.
Giovedì il ragazzino soggiogato compie il primo colpo, che va a segno: ruba dall’Esselunga prodotti per un valore di 150 euro. Consegnato il bottino, ha ricevuto 20 euro di ricompensa. Ma non è finita lì. Il romeno ha preteso un nuovo colpo. Così, il giorno successivo, il copione si è ripetuto. Questa volta, però, i due amici del 12 enne, entrambi di 14 anni, si sono offerti di accompagnarlo, per dargli una mano e poi per provare ad andare insieme dall’aguzzino per dirgli di smettere.
In caserma, mentre il ragazzino stava raccontando tutto ai carabinieri, il romeno continuava a chiamarlo sul cellulare per verificare che tutto fosse andato come concordato. I militari ne hanno approfittato, recandosi insieme all’appuntamento e ammanettando l’uomo, che è poi stato condannato a un anno e mezzo per istigazione a delinquere di minore. Sconterà la pena agli arresti domiciliari. Mentre per il dodicenne e i suoi amici il supermercato ha deciso di non sporgere denuncia.
(foto generica di superalcolici)






