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Nessuna imprudenza, l’ispettore-eroe ha agito bene

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Nessuna imprudenza: nel suo tentativo di soccorso che gli è costato la vita, Crisafulli avrebbe usato tutte le accortezze e le regole previste in situazioni di emergenza. A dirlo, nero su bianco, è la sentenza del tribunale di Pesaro, che pone fine al dubbio di un azzardo dietro a quel gesto di generosità e senso del dovere. L’ispettore sestese ha agito bene. E’ un eroe.

I dubbi erano in ogni caso già stati esclusi dalla ricostruzione dell’incidente e dalla perizia. In quel 12 agosto 2012, Crisafulli stava procedendo sull’autostrada Adriatica con la sua famiglia, diretto in vacanza. Quando si accorge di un incidente sulla corsia opposta. Un’auto si è ribaltata con dentro quattro persone – una famiglia francese – e il poliziotto sa che potrebbe anche prendere fuoco da un momento all’altro. Bisogna agire. L’ispettore in forze al commissariato sestese non esita ad accostare e scendere. Attraversa la strada, scavalca il newjersey e si assicura che la macchina che sta sopraggiungendo si fermi, prima di attraversare. Ma ecco che da dietro arriva una seconda macchina che spinge la prima contro Crisafulli,  che viene così investito e ucciso.

La seconda auto era guidata da un 76enne pugliese, poi accusato di omicidio colposo, per non aver rispettato la distanza di sicurezza e una velocità adeguata. Il tibunale di Pesaro ha accordato all’uomo il patteggiamento a dieci mesi.

Anche se nessuno riporterà Crisafulli ai suoi cari, la memoria dell’ispettore-eroe potrà ora a tutti gli effetti essere conservata nel rispetto del valore del suo gesto estremo. Il Comune di Sesto, dopo una petizione per poter accorciare i tempi previsti, ha dedicato un giardino all’ispettore. L’area verde accanto al municipio, in piazza del Lavoro, sarà battezzata martedì 15 luglio alle 17. Si chiamerà “Giardino Antonino Crisafulli”.

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