HomeIn evidenzaIntitolazione di due giardini di Sesto: al poliziotto e al poeta

Intitolazione di due giardini di Sesto: al poliziotto e al poeta

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Nomi nuovi per due giardini di Sesto. Saranno intitolati martedì 15 luglio alle 17 le aree verdi di di piazza del Lavoro e di via Giardini.

padreturoldoIl primo sarà prenderà il nome dal poliziotto eroe in forze al commissariato sestese e morto tragicamente due anni fa. Il secondo sarà dedicato al poeta padre David Maria Turoldo: “un grande uomo di fede – come si legge nella presentazione del Comune – che ha dedicato la vita, con grande generosità e impegno, agli oppressi e ai temi della giustizia, del dialogo e della pace.

La seconda proposta era nata dall’esigenza di ricordare padre Davide Maria Turoldo, ritenuto uno dei più rappresentativi esponenti del rinnovamento del cattolicesimo, nel ventennale della sua  morte (6 febbraio 1992), come richiesto alla Commissione toponomastica dal direttivo ANPI e dal CESPI.

Mentre in città erano nate spontaneamente diverse proposte di intitolare uno spazio alla memoria dell’ispettore morto durante un’azione di generosità fuori servizio. Proprio alla luce delle proposte, del consenso unanime e del supporto del Consiglio comunale, la Prefettura di Milano ha derogato alla regola che prevede che trascorrano dieci anni dalla scomparsa. Così  il martedì sarà battezzato “il giardino Antonino Crisafulli”.

L’ispettore del commissariato di Sesto, il 12 agosto del 2012, si stava recando in vacanza con la famiglia. Mentre procedeva in autostrada, aveva notato un’auto incidentata sulla corsia opposta. Dopo aver accostato era sceso, attraversando per prestare soccorso. Ma in quel momento è stato tragicamente investito sotto gli occhi della moglie e dei figli. Alla sua memoria e in ricordo del suo gesto di generosità, è stato scelto proprio il giardino accanto al Comune. Alla memoria di Antonino Crisafulli è stato recentemente consegnato il premio Torretta, durante una cerimonia commovente in villa Visconti d’Aragona, con tutte le forze dell’ordine che, alzate in piedi, hanno omaggiato l’ispettore.

(nella foto, la moglie Barbara, mentre riceve il premio torretta dall’ex vicequestore cittadino, Paola Morsiani)

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