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Diego Colombo racconta il suo libro: “Pro Sesto: 100 anni insieme”

Diego Colombo racconta il suo libro: “Pro Sesto: 100 anni insieme”
giugno 10
13:59 2014

NORDMILANO – Una passione grande, un amore incondizionato verso i colori della propria città: è così che Diego Colombo ha deciso di scrivere un libro per il centenario della Pro Sesto. “Pro Sesto: 100 anni insieme” è questo il titolo e noi di NordMilano24 abbiamo raccolto un’intervista esclusiva con l’autore.

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Con lui abbiamo cercato di capire tutto quello ha provato nello scrivere questo testo, nel reperire le informazioni necessarie e nello stenderle coadiuvato dall’aiuto di persone che nel mondo Pro Sesto hanno gravitato e per parecchio tempo.

Il testo lo ha pubblicato con il patrocinio del Comune di Sesto San Giovanni in occasione del centenario della squadra di calcio Pro Sesto.In questa pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Pro-Sesto-100-anni-insieme/599462770114163 è possibile trovare un’anteprima del volume e le informazioni. Nel libro per ogni anno sono riportate:  le formazioni di tutte le partite, le classifiche, i dati dei calciatori (cognome, nome, anno di nascita, presenze e reti), una cospicua parte testuale, numerose foto. Inoltre il libro comprende un capitolo dedicato alle giovanili (Riserve, Primavera e Berretti), uno dedicato alle squadre aziendali (Breda, Falck e Marelli), uno dedicato ai campi da gioco utilizzati dalla squadra, l’elenco di tutti i giocatori che hanno giocato sia nella Pro Sesto sia in Serie A e altre curiosità ancora.ProSesto_DiegoColombo

Il libro è di 544 pagine e costa 27 €. e dettaglia stagione per stagione la storia della Pro Sesto dal 1913 al campionato 2012-13 con più di 600 foto e si trova nelle librerie di Sesto San Giovanni Tarantola, La Presenza e Feltrinelli (al Centro Sarca) e alla Libreria dello Sport di Milano, e presso “Il Gigante” supermercati.

Ciao Diego allora come nasce la passione per la Pro Sesto?

Due sono stati i fattori importanti: – l’architettura dello stadio, essere al Breda è come essere nel primo anello di San Siro, con le tribune a ridosso del campo. – le due promozioni in poche stagioni, nei primi anni che seguivo la squadra tra l’87 e il ’90, che hanno portato la squadra dall’Interregionale alla C/1.

Quale è l’anno che ricordi di più e quale è la squadra alla quale sei più affezionato?

L’anno che ricordo di più è il 1996-97: appena retrocessi dalla C/1 con una squadra giovane e rivoluzionata rispetto all’anno precedente si è giunti fino alla finale dei Play-off persa ai supplementari con il Lecco. La squadra alla quale sono più affezionato è quella del 2002-03 con Filippo Galli, Vincenzo Maiolo, Alessandro Andreini e Ross Aloisi, arrivata ai Play-off persi con il Novara dopo due pareggi.

Come è maturata l’idea di scrivere un libro per il centenario?

L’idea è nata guardando i libri scritti su altre squadre da Carlo Fontanelli che poi è anche diventato co-autore ed editore di questo libro. Chi ti ha aiutato a reperire informazioni? Le ho raccolte quasi interamente da solo consultando i giornali di repertorio custoditi nelle varie biblioteche dell’Italia centro-settentrionale, ma ci sono stati anche tanti piccoli aiuti di amici, giornalisti ed ex giocatori.

Pro Sesto

Quanti aneddoti avrai trovato? Regalacene uno…

Ti riporto di seguito uno stralcio del testo con l’aneddoto a mio parere più curioso che si riferisce alla partita Pro Sesto-Novara del 29-3-48 nel campionato di Serie B. Arriva a Sesto il Novara di Silvio Piola capolista e 10 minuti prima dell’inizio la biglietteria viene chiusa… motivo: lo stadio era già pieno. “… Il lunedì di Pasqua al Breda è di scena la capolista Novara di Silvio Piola, naturalmente il piccolo stadio di Sesto San Giovanni si riempie all’inverosimile (le cronache dell’epoca, forse esagerando, parlano addirittura di 3.000 spettatori accalcati nella tribuna e di altri 3.000 sulla gradinata nel lato opposto e contro la recinzione che delimita il terreno di gioco). Addirittura i dirigenti della Pro Sesto a dieci minuti dall’inizio della partita devono chiudere la biglietteria per l’impossibilità a far accedere gli altri 1.000 tifosi assiepati fuori dello stadio; alcuni di loro per assistere alla partita si arrampicano sui pali all’esterno del campo! …”

Il momento più bello quando hai scritto il libro, ovvero quello che ti ha emozionato di più quale è stato? Forse quando ho raccontato i primi anni di vita della società fino alla salita nel massimo campionato di allora (1920-21), perché è stata una storia totalmente da rintracciare e ricostruire, che nessuno conosceva. Fino a scoprire che la fondazione non risale al 1913 ma bensì al 1905 come società ginnastica.

Quale è invece quello che ricordi con meno affetto?

Sicuramente il fallimento della società: quando ormai ero a buon punto con il libro, si è rischiato di non arrivare al centenario, per fortuna che poi è intervenuto Massimo Nava.

Con quali giocatori hai instaurato il rapporto migliore nel corso degli anni?

Dopo la pubblicazione del libro ho avuto la fortuna di conoscere o semplicemente di contattare tanti ex giocatori come Cristian Brocchi, Massimo Carrera, Filippo Galli, Urbano Cairo, Ivan Capelli, Roberto Giustacchini che grazie al mio libro è tornato al Breda dopo circa 30 anni e Luigi Morino che non veniva da 40 anni. Ma il giocatore con cui ho instaurato il rapporto migliore è Osvaldo Bartesaghi (attaccante degli anni ‘60) che mi ha recentemente invitato a pranzo a casa sua a Mandello del Lario scoprendo che ha anche studiato all’Università Cattolica dove io lavoro.

Passiamo alla Pro dei giorni nostri: l’addio di Di Gioia come è stato preso dalla piazza?

Dispiace perché nei tre anni a Sesto ha ottenuto risultati importanti; spero che questa esperienza possa servire a Stefano come trampolino di lancio per la sua carriera.

Come ti saresti mosso e cosa ti aspetti dalla prossima stagione?

Sicuramente la conferma di Spampatti è un ottimo punto di partenza, ovviamente spero in un miglioramento sia della posizione finale in classifica sia della qualità del gioco espresso, con l’inserimento in squadra di un trequartista, pedina che è mancata nel campionato appena concluso.

Autore

Gianluca Drammis

Gianluca Drammis

Ciao a tutti, sono Gianluca Drammis e collaboro con NordMilano24! Il nostro obiettivo è sensibilizzare il più possibile tutti coloro che vogliono notizie sullo sport dei comuni per i quali scriviamo! Io ho collaborato con diverse testate e ho lavorato per un emittente televisiva "Telenova", infine ho effettuato uno stage presso il sito Datasport. Vi aspetto!

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