“I nidi a Cormano sono due e due rimarranno, poiché ad oggi non è prevista alcuna chiusura di alcun nido”. Lo afferma l’Amministrazione di Cormano che nel corso della seduta di ieri del Consiglio comunale ha avuto occasione di precisare e chiarire alcuni aspetti fondamentali soprattutto in ordine alle sorti future delle strutture comunali dedicate alla fascia d’età 0-3 presenti in città e tornate al centro dell’attenzione negli ultimi giorni.
Ad oggi sul territorio di Cormano sono presenti due asili nido comunali, ovvero “Il trenino” di via XXIV Maggio e il “Giro…giro tondo” di via Comasinella, dopo che nel 2015 il “Bruco Verde” di via Somalia è diventato un centro prima infanzia con la chiusura del servizio 0-3. I nidi comunali da allora sono due e continueranno ad essere due. Non solo, le strutture saranno oggetto di importanti interventi di riqualificazione per adeguarli agli standard previsti dalla legge e garantire così ambienti sicuri e confortevoli per i piccoli ospiti: “Il nido “Il trenino” di Ospitaletto – precisa l’Amministrazione – sarà soggetto semplicemente ad un trasferimento, un trasloco dettato da importanti lavori di adeguamento e messa in sicurezza”, lavori sovvenzionati grazie all’assegnazione di bandi PNRR, per l’esattezza 240mila euro, che serviranno ad innovare la struttura rendendola sicura e a norma oltre che di minor impatto ambientale. “Allo stesso modo l’Amministrazione ha lavorato con risorse proprie alla ristrutturazione e messa in sicurezza del Bruco Verde – prosegue il Comune – che potrà così accogliere il prossimo anno i piccoli de “Il trenino” in una struttura completamente riqualificata, con spazi ampi e un contesto adeguato al servizio”.
Capitolo a parte per le liste d’attesa, per le quali il Comune ha premesso che le valutazioni rispetto a quanti posti garantire all’interno dei nidi sono elaborate dagli uffici anche in base ad analisi anagrafiche del territorio, oltre a considerare il quadro demografico nazionale. E se in Italia la natalità tocca i minimi storici, il trend nazionale si riflette anche a Cormano che dal 2014 al 2022 ha registrato un calo delle nascite significativo, passando dai 294 nati del 2014 ai 157 dello scorso anno. “Eppure nel 2015 – sottolinea il Comune -, in presenza di dati simili, uno dei tre nidi comunali fu chiuso pur in presenza di un numero di nuovi nati quasi doppio rispetto all’attuale”.
Nello specifico, conferma il Comune, la lista d’attesa per l’anno 2023/2024 rimane in linea con gli altri anni: “Gli uffici comunali in concerto con le coordinatrici nido ogni anno provvedono a chiamare chi è stato ammesso per verificare l’effettiva iscrizione – spiegano da piazza Scurati -. Ad oggi si è già passati 51 a 42 richieste in lista di attesa, in quanto alcuni ammessi hanno rinunciato e diverse domande di ammissione vengono presentate dalle famiglie presso più di una struttura, nel comune o fuori, aumentando così la percezione delle necessità rispetto al dato reale”. In ogni caso sono già state avviate possibili interlocuzioni con alcune strutture nido private per valutare eventuali ipotesi di convenzione qualora ci fossero i presupposti. “Siamo una comunità e per la comunità dobbiamo lavorare – conclude il Comune -, anche superando qualche fatica personale in vista di un obiettivo più ampio e alto”.
Nel frattempo i partiti di centrosinistra hanno organizzato per questa sera alle 21, presso il salone della Cooperativa La Vignetta di via Beccaria 1, un momento di confronto con i cittadini per discutere dei servizi dedicati alle famiglie con un focus particolare su quelli destinati ai bambini della fascia 0-6: “Che ne sarà dei presidi a Brusuglio? – si domandano gli organizzatori – E più in generale, qual è la visione che bisogna avere su questi temi?”.





