Complice il clima mite di questi giorni e considerati gli aumenti esorbitanti dei costi energetici, anche a Sesto San Giovanni l’accensione dei riscaldamenti slitterà di una settimana. Lo ha stabilito l’ordinanza firmata nella giornata di ieri dal sindaco Roberto Di Stefano che fissa come nuova data il prossimo 29 ottobre.
Esclusi dall’applicazione sono gli ospedali, le cliniche o case di cura e assimilabili -compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani – nonché le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici; così come le sedi di organizzazioni internazionali, che non siano ubicate in stabili condominiali; gli edifici adibiti a scuole di competenza comunale, quelli adibiti a piscine, saune e assimilabili, e gli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili, nei casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione.
Una decisione che arriva “considerati gli aumenti esponenziali delle tariffe del gas causati dalle sanzioni europee alla Russia per il conflitto in Ucraina, che hanno generato l’instabilità del sistema nazionale del gas naturale e la conseguente esigenza di rivederne le politiche di utilizzo per mezzo dell’adozione di misure finalizzate all’aumento della disponibilità di gas e alla riduzione programmata dei consumi”, ha spiegato il primo cittadino in una nota.








