[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Qualità dei negozi e qualità della città. Sono questi i due elementi base sui quali deve basarsi la rinascita del commercio di Cinisello Balsamo. Dopo anni bui, nei quali il numero di negozi è calato costantemente passando da circa 600 vetrine aperte a sole 436 (senza contare che tra queste molti negozi storici sono stati sostituiti da attività etniche e cinesi), il Comune di Cinisello Balsamo tenta il rilancio del tessuto commerciale cittadino. L’annuncio è arrivato l’altra sera in una riunione che ha visto riuniti circa un centinaio di esercenti del territorio.
Il tentativo passa dalla costituzione del Distretto del Commercio, un piano che guiderà d’ora in avanti tutte le azioni che dovranno portare migliorare l’immagine della città e con essa l’attrattività delle attività commerciali.
Molta parte del rilancio è affidata, almeno nelle attese dei commercianti locali e dei cittadini, all’arrivo in città di nuovi negozi. A questo scopo l’assessore al Commercio Andrea Catania ha ribadito che in collaborazione con Regione Lombardia sta procedendo un progetto che potrebbe consentire l’apertura nel centro di Cinisello delle vetrine di alcuni franchising di rilevanza nazionale. “Cinisello è risultata una città interessante per molti franchismo nazionali che sono rimasti impressionati dalle nostre dimensioni demografiche – ha spiegato -. Dunque stiamo procedendo nella direzione di favorire l’apertura di nuovi negozi che possano essere attraenti per i cittadini e per chi viene da fuori. Anzi, mi rivolgo ai commercianti di Cinisello chiedendo loro se sono a interessati ad aprire o a riconvertire le loro attività aderendo ai nuovi franchising”.
Il piano di rilancio del commercio più in generale prevede una regia comune che poterà a collaborare i diversi negozi per realizzare eventi e progetti di immagine comune. “La festa organizzata a Natale in piazza Gramsci è l’esempio di cosa si possa fare se si è uniti”, ha precisato l’assessore. Si pensa ad un logo comune e a uno stile architettonico in grado di distingue la cartellonistica, i cestini, le fioriere e le rastrelliere per parcheggiar epe bici in tutte le zone commerciali. Insomma, Cinisello vuole dare una immagine coordinata alle zone del commercio. Al vaglio anche contributi economici. “Abbiamo pensato di offrire un contributo alle attività storiche per sostenerle e per favorire un passaggio generazionale – spiega ancora l’assessore -. Un contributo è previsto anche per l’apertura di nuove attività, ma in questo caso vogliamo studiare un regolamento di accesso che favorisca le buone idee”.






