[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Un pezzo di storia per Cinisello Balsamo, un pezzo di cuore per chi lì dentro è cresciuto. Dopo oltre 50 anni di servizio chiude la sede storica della scuola paritaria Maria Mazzarello. Una decisione presa per motivi di gestione: la sede storica era diventata troppo grande, con costi di gestione e manutenzione davvero elevati.
Una decisione sofferta, ma che non vuol dire una chiusura totale delle attività. Se possibile, infatti, la scuola punta a migliorarsi ulteriormente: “L’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice ha fatto la scelta di vendere la struttura e di costruirne una ex-novo, che comprendesse scuola Materna e scuola Primaria sull’area dove una volta sorgeva il vecchio asilo “Rondinella” in via S.Giovanni Bosco, sul confine tra Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo“, ha spiegato Alessandro d’Elia, storico insegnante alla Mazzarello. “All’avanguardia su tutte le tecnologie del presente e già pronta alle innovazioni del futuro. Gli insegnanti sono stati preparati non solo sull’uso dei nuovi strumenti didattici ma sono costantemente seguiti dal CREMIT (dell U’niversità Cattolica) dove con un luminare a livello italiano di nuova pedagogia, il Dott. Rivoltella, hanno riorganizzato tutta l’attività didattica, secondo le indicazioni nazionali, in modo assolutamente nuovo divenendo così scuola pilota”. Attualmente è in atto una vera e propria lotta all’iscrizione, per una scuola, lanciata nel futuro, Primaria Parificata (quindi pubblica) che è una delle prime 5 scuole modello d’Italia.
Tecnicamente la vecchia sede vicina al centro, tra via Diaz e via Gorki, è chiusa dall’inizio delle vacanze invernali: con l’ultimo giorno di lezione docenti e famiglie si sono salutati e si sono dati appuntamento per la ripresa della scuola in via don Bosco. Lì il prossimo 7 gennaio ripartiranno le lezioni della scuola primaria che ha ufficialmente traslocato.
Certo, però, che la sede storica rimarrà sempre quella dove tantissimi cinisellesi sono cresciuti, chi vi scrive per primo. Quando da piccoli ci veniva chiesto in che via era le Mazzarello, la risposta era sempre la stessa: in via Vicuna. Si era ancora troppo giovani per saper pronunciare correttamente la ñ. Esattamente come, nella nostra memoria, rimarranno indelebili quei corridoi, le scale, i servizi, la palestrina, la mensa ed il grande cortile. Lì, in quel luogo magico dove abbiamo conosciuto i nostri primi veri amici, quelle persone che, magari, tutt’ora non ci hanno lasciato. La mia prima campanella suonava, per me, 16 anni fa e sapere che dal 22/12/2015 nessun bambino segnerà la fine dell’intervallo correndo con una campana in mano rattrista non poco. Chi darà da mangiare ai pesci all’ingresso? Chi poserà le porte per la partita della ricreazione? Chi dimenticherà a casa il buono pasto e dovrà portarne due il giorno seguente? Tante domande, una sola risposta: lo spirito della Mazzarello non cambierà mai. E allora grazie per questi anni, grazie per questi ricordi.
Addio sede storica di via Laura Vicuna: noi resteremo sempre i tuoi bambini che quella “ñ” proprio non riuscivano a pronunciarla.






