[textmarker color=”E63631″]COLOGNO MONZESE[/textmarker] – Nuovo sgombero eseguito dalle forze dell’ordine nel Nordmilano: questa volta l’intervento è stato eseguito a Cologno Monzese, in un’area di circa 4mila metri quadrati dove da circa 2 anni si era insediata una comunità di nomadi. Si tratta di una zona al confine con Milano e con il rione di Cascina Gobba, sulle rive del Lambro: lì i nomadi avevano issato circa 35 casette in legno, tutte arredate, con stufe e bombole a gas, ma senza servizi igienici e senza alcun servizio.
Polizia locale, polizia di Stato e carabinieri hanno lavorato tutto il giorno. Secondo un censimento eseguito in primavera, nell’area abitavano circa 80 persone: ieri, quando è iniziato lo sgombero, ce n’erano solo una quarantina, tra cui molti bambini.
Secondo le ricostruzioni, l’area è di proprietà di due italiani di Cologno Monzese i quali l’avevano affittata due romeni per poco più di mille euro al mese. La coppia avrebbe poi a sua volta subaffittato l’appezzamento ai nomadi di origine rom. I quattro sono stati denunciati per inottemperanza alle disposizioni del Comune. “Già a maggio un’ordinanza del sindaco chiedeva l’eliminazione degli insediamenti non autorizzati e l’allontanamento delle persone per motivi di ordine pubblico, degrado, salute e per evitare episodi criminosi. Gli atti sono stati notificati e più volte con i carabinieri abbiamo incontrato i soggetti. Ora ne sarà predisposta una nuova, per la messa in sicurezza e lo smantellamento degli accampamenti, che favorirebbero nuove occupazioni”, le dichiarazioni del comandante della polizia locale di Cologno, Silvano Moioli, raccolte dal quotidiano Il Giorno.
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