Aveva già i bagagli pronti e 1.200 euro in contanti in tasca, pronto a cambiare nascondiglio per l’ennesima volta. Ma i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano sono arrivati prima: un uomo di 43 anni, latitante da tempo, è stato arrestato a Milano in zona Affori. Deve scontare una pena residua di 6 anni di reclusione per rapina aggravata.
L’operazione è scattata lo scorso 7 ottobre. I militari della Sezione “Catturandi”, supportati dai Carabinieri della Stazione di Affori, hanno localizzato l’uomo all’interno dell’appartamento di un amico. Una complessa attività di pedinamento e indagine tecnologica ha permesso di stringere il cerchio attorno al fuggitivo proprio nel momento decisivo: l’uomo era infatti sul punto di trasferirsi in un nuovo covo per continuare a sfuggire alla giustizia dopo il provvedimento emesso dall’Ufficio Esecuzioni della Procura di Milano.
Un curriculum criminale tra rapine e sparatorie alla Comasina
Il 43enne è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine e della cronaca milanese. Il suo nome era emerso chiaramente nel 2015, quando fu arrestato dalla Polizia insieme a due complici dopo un assalto alla filiale Unicredit di via Giuseppe Giusti, all’angolo con via Bramante.
Ancor più clamoroso l’episodio del 2018, che lo vide protagonista in piazza Gasparri, nel cuore del quartiere Comasina: in pieno giorno, l’uomo fu coinvolto in un violento conflitto a fuoco con un rivale. In quell’occasione, solo il caso evitò che i passanti venissero feriti. Anche dopo quella sparatoria, a bloccarlo e arrestarlo al termine di indagini serrate erano stati sempre gli uomini del Nucleo Investigativo di via della Moscova.
Ora per il latitante si sono aperte le porte del carcere, dove dovrà scontare la sua pena.






