Le condizioni del piccolo sono discrete. Le notizie che arrivano dall’ospedale Niguarda di Milano sono rassicuranti. Il neonato trovato ieri pomeriggio abbandonato all’interno di un sacchetto di plastica a Cinisello Balsamo, all’incrocio tra via Monte Ortigara e via Pasubio non sarebbe in pericolo di vita. ll piccolo, che aveva ancora la placenta attaccata ed era avvolto in un telo, è stato notato intorno alle 16:15 da una donna che passeggiava con il cane e ha sentito dei vagiti.
I soccorritori del 112 lo hanno trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano, dove è stato ricoverato in condizioni gravi ma stabili.
“Un bambino bellissimo”
Il soccorso del neonato è avvenuto grazie alla collaborazione tra la passante e un volontario dell’Auser locale, Eros Tasinato, una persona nota a Cinisello per il suo impegno nel mondo del volontariato. Tasinato ha spiegato: «Era completamente nudo. Dentro la borsa. Una signora mi ha chiamato, mi sono avvicinato».
Contrariamente alle prime ricostruzioni, i testimoni hanno precisato che il bambino si trovava giù dal sacchetto, adagiato nudo per terra. Il sacchetto di plastica della spesa era accanto e conteneva
ancora vistose tracce di sangue e la placenta, a testimonianza di un parto avvenuto pochissimo tempo prima. Nelle prime interviste rilasciate ai media Tasinato ha espresso tutta la sua commozione descrivendolo come «un bellissimo bambino».
“Siamo sconvolti e in apprensione per lui – ha commentato a caldo il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi – e sono in stretto contatto con le Forze dell’Ordine, impegnate nelle indagini per chiarire quanto accaduto. È un gesto disumano e pensare alla disperazione che potrebbe esserci dietro fa male e ci impone di ribadire un messaggio: noi ci siamo, sempre, per tutti.
La nostra città è ricca di risorse, di associazioni e di servizi sociali che possono aiutare chi è nel bisogno. L’Amministrazione collabora strettamente con questa rete e non perdiamo occasione di ricordarlo: anche quando sembra impossibile trovare una soluzione, chiedete aiuto! Troverete qualcuno pronto ad ascoltarvi e ad accompagnarvi.
Grazie alla donna che ha sentito il suo pianto e chiamato i soccorsi, ai sanitari e alle Forze dell’Ordine”.
Angelo De Lorenzi







