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Sofia Fiorini, la nuova principessa della marcia si allena tra il Dordoni e il Parco Nord

C’è un pezzo di Nord Milano sul tetto d’Europa e del mondo. Sofia Fiorini ha firmato un’impresa leggendaria ai Campionati Europei di Birmingham, conquistando la medaglia d’oro nella neonata e sfiancante specialità della 42,195 km di marcia femminile. La ventunenne toscana non ha semplicemente vinto: ha letteralmente polverizzato il precedente primato mondiale, fermando il cronometro sullo strabiliante tempo di 3h15’11”, ben nove minuti in meno rispetto al record passato.
Una prestazione dominante, vissuta sempre nelle posizioni di testa. L’unica a provare a resistere al ritmo infernale dell’azzurra è stata la polacca Katarzyna Zdzieblo, che si è arresa  poco dopo il trentesimo chilometro, momento in cui la Fiorini ha innestato le marce alte, staccando l’avversaria e volando in solitaria verso il trionfo.

Sofia Fiorini Oro Europeo marcia: il record del mondo nato a Sesto

Nata a Soci, frazione di Bibbiena in provincia di Arezzo, la neo-campionessa ha scelto Milano per frequentare l’Università Bocconi. Ma è a Sesto San Giovanni che la fuoriclasse azzurra ha trovato il suo habitat atletico ideale. Sara, infatti, si allena sulla pista del campo “Pino Dordoni” di via Marzabotto e sui sentieri del Parco Nord. 
Dietro questo successo c’è un’importante firma sestese: quella del tecnico sestese Alessandro Gandellini. Ex specialista del tacco-punta, Gandellini è cresciuto alla celebre scuola del professor Antonio La Torre (attuale Direttore Tecnico della Nazionale). 

La fatica come divertimento

La portata dell’impresa è ancora più straordinaria se si guarda allo status dell’atleta. Fiorini non fa parte di alcun gruppo sportivo militare – milita infatti nell’Unicusano Livornoe non percepisce uno stipendio fisso per marciare; è, a tutti gli effetti, una studentessa universitaria prestata alla storia dello sport. La marciatrice ha scritto una pagina memorabile della storia sportiva italiana, anche se l’eco del suo trionfo sembra ancora ovattato dall’atmosfera vacanziera del Ferragosto. Ai Campionati Europei di atletica leggera, l’atleta toscana non si è limitata a conquistare la medaglia d’oro, ma ha anche firmato il record del mondo nella neonata specialità della maratona di marcia. Un’impresa titanica che, superata la distrazione generale della politica e delle istituzioni, proietta di diritto l’atleta toscana nell’Olimpo dell’atletica azzurra. Sofia entra così in un club esclusivissimo, una “Hall of Fame” al femminile condivisa con leggende del calibro di Sara Simeoni. Se vincere un titolo europeo è già un traguardo per pochi, conquistare contemporaneamente un primato mondiale è un privilegio riservato a pochissime atlete nella storia del nostro Paese. Se è vero, infatti, che  sono state diverse le azzurre che hanno conquistato la medaglia d’oro a un campionato europeo, si contano sulle dita di una mano quelle titolari, anche per poco, di record mondiali.
 “All’inizio ero un po’ in sofferenza perché volevo andare più forte, ma la maratona richiede pazienza. Quando ho avuto il segnale per dare il gas sono partita e lì mi sono divertita chilometro dopo chilometro”, queste le sue parole a commento dell’impresa. La sua lettura della gara racconta anche un cambio di approccio più profondo, maturato nell’ultimo periodo: “Ho modificato un po’ lo spirito: ora mi diverto a ogni allenamento, e portare questo spirito in gara si vede”.
Tra due giorni festeggerà 22 anni con una medaglia d’oro al collo, il titolo di primatista mondiale e l’orgoglio di tutta la comunità sportiva del Nord Milano, che da oggi guarderà i suoi allenamenti al Parco Nord con occhi decisamente diversi.
Angelo De Lorenzi 
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