In vista delle prossime elezioni amministrative che coinvolgeranno i due comuni nordmilanesi più popolosi, la Lega si muove con prudenza cercando di ricomporre pericolose divisioni interne alle sezioni locali che rischiano di mettere in discussione la tenuta del partito – e delle attuali maggioranze di governo delle città – alla prossima tornata elettorale. E così, dopo Cinisello Balsamo, anche la Lega sestese viene commissariata. In silenzio, della serie i panni sporchi si lavano in casa, soprattutto se la decisione arriva dopo un precedente commissariamento.
Una mossa che ha il suo peso, considerando che i sindaci di entrambi i Comuni in questione sono espressione della Lega e si ritrovano entrambi al termine del secondo mandato. In assenza di dichiarazioni ufficiali, l’ipotesi più accreditata è che il partito centrale con questa decisione punti a ridimensionare eventuali spaccature interne e definire una strategia compatta e omogenea in vista delle prossime elezioni, nel tentativo di non uscire ulteriormente indebolito dopo l’avanzata di Fratelli d’Italia e l’incognita Vannacci di Futuro Nazionale.Decisivi saranno i prossimi mesi, con il Carroccio che potrebbe così tornare ad avere un peso specifico nell’indirizzare le scelte per individuare il candidato sindaco dell’era post Di Stefano.





