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Infissi e luce naturale: i trend del momento per rendere la casa più luminosa

Negli ultimi anni il modo di progettare e vivere la casa è cambiato in maniera evidente. La luce naturale è diventata un criterio sempre più presente nelle scelte legate agli interni, perché condiziona la percezione degli spazi, il comfort quotidiano e la qualità complessiva degli ambienti domestici.

Ne consegue che l’attenzione dei progettisti si sta concentrando sempre di più su infissi e serramenti, che determinano le dimensioni e la configurazione delle aperture, influenzando in modo determinante il rapporto tra interno ed esterno.

Per capire più nel dettaglio quali tendenze, oggigiorno, stanno guidando le scelte legate all’illuminazione della casa quando l’obiettivo è valorizzare la luce naturale, ci siamo rivolti a DAKO, produttore di infissi e serramenti con un’esperienza di oltre 30 anni nel settore.

Perché la luce naturale oggi è un elemento così importante?

Innanzitutto, perché influisce in modo diretto sul benessere di chi vive gli spazi. Una buona illuminazione diurna non si limita a ridurre l’affaticamento visivo e a migliorare la concentrazione; gioca un ruolo chiave nella regolazione del ritmo circadiano, il nostro orologio biologico interno.

Esporsi con regolarità alla luce naturale durante il giorno favorisce infatti la produzione di serotonina, migliorando l’umore e i livelli di energia, oltre a preparare il corpo a un riposo notturno di migliore qualità.

La luce contribuisce anche alla stabilità percettiva degli ambienti: quando entra in modo equilibrato, i contrasti si attenuano e le ombre diventano meno nette, riducendo lo stress sensoriale e rendendo gli interni più armoniosi.

Questo equilibrio trasforma la casa in un luogo rigenerante, dove la connessione visiva con l’esterno aiuta a eliminare il senso di chiusura e ad aumentare la percezione di libertà spaziale.

Una buona illuminazione naturale, inoltre, permette di pianificare al meglio anche quella artificiale: si può puntare su una luce diffusa e morbida come base, riservando fasci mirati alle zone operative e punti di supporto per la sera, creando così un ecosistema luminoso che accompagna con naturalezza ogni momento della giornata.

Come si traduce questo perseguimento del benessere a livello progettuale?

A livello pratico, la priorità è quella di massimizzare la superficie vetrata riducendo l’ingombro visivo dei telai.

I trend del momento si muovono verso profili estremamente sottili e sistemi tutto vetro che permettono di sfruttare ogni centimetro utile del foro finestra.

I progetti architettonici sono quindi in genere caratterizzati da uno stile minimalista, con infissiin grado di scomparire nella muratura o dotati di nodi centrali ridotti, che eliminano le barriere visive e lasciano che la luce entri senza interruzioni, trasformando la finestra in un elemento quasi invisibile.

Per quello che riguarda la capacità del serramento di gestire la qualità della luce che attraversa l’ambiente, invece, oggi la tendenza è utilizzare vetrate ad alta trasparenza che non alterano i colori naturali e integrare soglie a filo pavimento per i sistemi scorrevoli.

L’obiettivo è assecondare la richiesta sempre più forte di una continuità totale tra interno ed esterno, in cui ogni infisso sia in grado di valorizzare al meglio le funzionalità delle singole stanze.

Installare grandi vetrate permette di gestire bene il calore negli ambienti?

Assolutamente sì, oggi le grandi superfici vetrate sono progettate proprio per essere una risorsa sempre più rilevante nel controllo microclimatico della casa.

L’utilizzo di vetri selettivi di ultima generazione permette di filtrare intelligentemente i raggi solari: la luce naturale entra liberamente, ma la radiazione infrarossa responsabile del calore viene riflessa all’esterno. Questo garantisce ambienti molto luminosi senza il rischio di surriscaldamento, riducendo anche la dipendenza dal condizionatore.

A questo si aggiunge l’efficacia dei sistemi di schermatura esterna, come i frangisole o le tende tecniche, che permettono di modulare l’apporto termico in modo dinamico. Invece di subire passivamente l’irraggiamento, si può scegliere quanta energia solare far entrare a seconda della stagione, sfruttando il calore in inverno e schermandolo in estate.

Il risultato è un sistema che lavora insieme all’impianto di climatizzazione per mantenere l’efficienza energetica della casa, indipendentemente dalla dimensione delle finestre.

Anche i colori e le finiture dei telai influiscono sulla percezione della luce?

Certamente, il colore del profilo può essere un fattore rilevante per l’equilibrio luminoso di una stanza. Le finiture chiare, come il bianco o le essenze di legno sbiancato, lavorano in sinergia con il vetro riflettendo la luce che colpisce il telaio e diffondendola verso l’interno. Questa scelta è particolarmente efficace negli ambienti piccoli o meno esposti, perché aiuta ad annullare il contrasto tra la superficie brillante del vetro e la struttura della finestra, rendendo l’intera apertura una fonte di luce omogenea.

Al contrario, le finiture scure o materiche, come il grigio antracite o i metalli bruniti, vengono utilizzate per incorniciare il panorama, creando un contrasto netto che attira l’occhio verso l’esterno. In questo caso, la superficie scura assorbe la luce anziché rifletterla, riducendo i riflessi interni sul profilo e migliorando la nitidezza visiva verso il paesaggio.

La scelta della finitura non è quindi solo una questione estetica, ma uno strumento progettuale per decidere se si vuole che l’infisso scompaia nella parete o se debba servire a dare profondità e carattere allo spazio abitativo.

 

 

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