HomeBreaking News"Mia sorella Mabel, una donna forte che non scendeva a compromessi"

“Mia sorella Mabel, una donna forte che non scendeva a compromessi”

Il ricordo di Norberto Bocchi che ha ritirato la maglia 11 della Divina durante la partita di EuroCup Women giocata al PalaAllende di Cinisello Balsamo

Mabel Bocchi
Noberto Bocchi con la maglia numero 11 appartenuta alla cara sorella

Oggi, mercoledì 10 dicembre, durante il match di EuroCup Women fra Geas Basket e Baxi Ferrol, è stata ritirata la maglia 11 di Mabel Bocchi, recentemente scomparsa, che è stata la stella del basket azzurro, icona dello sport femminile italiano, profondamente legata alla città di Sesto San Giovanni. La sua maglia è stata affidata idealmente a quelle del presidente Vignati e delle sue compagne, con cui ha trascinato il Geas sul tetto d’Italia e d’Europa e del coach di quella squadra iconica.

Abbiamo intervistato il fratello Norberto – un affermato giocatore di bridge – che vive in Spagna, anch’egli legato alla città di Sesto San Giovanni dove ha vissuto per diversi anni.

Che cosa significa questa maglia?

Beh, dal punto di vista di un fratello, questa maglia è niente rispetto a ciò che ha rappresentato mia sorella. Non dico che fosse la mia ombra, però era è stata il mio faro perché mi ha insegnato molte cose.

Sua sorella ha avuto un rapporto molto intenso con Sesto San Giovanni…
È vero. Mabel è rimasta molto legata a questa città e le poche volte che ha lasciato Sesto si è sentita a disagio.

Che cosa pensa di Mabel non solo come sportiva, ma anche come donna che si è affermata in altri ambiti? Non crede che abbia saputo interpretare i segni del tempo? 
È corretto. Credo sia stata la più grande sindacalista che il mondo sportivo abbia mai avuto. Certo, abbiamo avuto tante campionesse nello sport italiano, come Novella Calligaris e Gabriella Simeoni, ma lei si è battuta per i diritti delle donne oltre a essere stata una grande atleta.

Quanto ha contato, nella sua carriera, il fatto di essere stata protagonista nella società – giornalista e opinionista televisiva – anche dopo aver smesso l’attività agonistica? 
Aveva una personalità forte. Mabel non è mai scesa a compromessi. L’ho apprezzata per questo.

Qual è il messaggio che sua sorella consegna idealmente alle ragazze che oggi praticano lo sport?
Di non abbassare mai la testa. Lei aveva una grande forza di andare sempre avanti, pareva una macchina.
A cura di Angelo De Lorenzi

 

 

[ajax_load_more id="102828" loading_style="infinite fading-blocks" post_type="post" posts_per_page="1" post__in="000000" scroll_distance="500"]

[ajax_load_more id="102828" loading_style="infinite fading-blocks" post_type="post" posts_per_page="1" post__in="000000" scroll_distance="500"]

ARTICOLI CORRELATI