Non uno sfogo, non una caccia alle streghe, ma un corteo di coscienza. È questo che si è
visto ieri sera a Cinisello Balsamo, dove centinaia di persone hanno scelto di non girarsi dall’altra parte dopo l’aggressione ai danni di due sorelle, una di dieci e una di diciannove anni, avvenuto il 31 luglio in via Zandonai. Un episodio che ha scosso l’intera comunità, lasciando dietro di sé paura, rabbia e domande inevase. Ma anche una risposta: camminare insieme.
Alle 20 in punto, da via del Carroccio, è partita una marcia pacifica, ma determinata. Alla partenza, tra i cittadini, il sindaco Giacomo Ghilardi e il consigliere comunale Massimiliano Sticco, i quali hanno voluto essere presenti per lanciare un messaggio chiaro: le istituzioni ci sono, la città non resta in silenzio. «Siamo qui – ha detto il sindaco –
per dimostrare che la nostra comunità è viva, unita, e pronta a difendere i valori di rispetto e sicurezza. I cittadini non devono sentirsi soli, devono sentirsi tutelati e protetti da una giustizia che assicuri la certezza della pena per chi delinque. Dobbiamo assicurarci che questa sia la regola e non l’eccezione». Parole condivise anche da Scelza d’Ambra che ha ribadito la disponibilità e la presenza.
Il consigliere Massimiliano Sticco ha confermato la necessità di ricostruire fiducia e di dare ascolto e voce a chi è stato colpito, senza lasciare spazio a speculazioni o derive pericolose, queste le sue parole: «In questa manifestazione, in questo corteo pacifico, si vuole affermare un principio sacrosanto: i bambini non si toccano e chi tocca una piccola cinisellese tocca tutta la comunità. Questi episodi non devono accadere, non solo a Cinisello, ovunque. Queste sono davvero le peggiori tipologie di reato e noi siamo qui per affermare che la sicurezza dev’essere un bene comune».
«Ho aiutato Sara, la mamma delle due ragazze, a organizzare questa manifestazione, in quanto amica, mamma e cittadina cinisellese. Esprimo la mia vicinanza alla famiglia e tengo a ribadire con forza la natura pacifica della marcia. Anche se con la stessa forza e pacatezza affermo il mio no alla violenza. Perché questi episodi non si debbano verificare mai più», ha dichiarato Luana Sestito.
Il corteo, partito da via del Carroccio, ha attraversato via Zandonai, via Alberti, via
Monte Santo e via Garibaldi, fino ad arrivare a conclusione in piazza Gramsci. Nessuno slogan violento, nessuna rabbia cieca. Solo cartelli, volti determinati, e un messaggio forte: la sicurezza non è solo un diritto, è un dovere collettivo.
A parlare, ieri, è stata la comunità stessa. Famiglie, ragazzi, insegnanti, commercianti. Tra la gente, tanti cartelli e striscioni, nessuno spazio per l’odio, ma richieste di giustizia e sicurezza per Chiara e Giorgia, le due sorelle vittime dell’aggressione, e per tutte le vittime senza voce.
Il percorso, come già detto, pacifico e composto è stato scandito dagli slogan: “I bambini non si toccano” e “Chi tocca uno, tocca tutti”.
E se è vero che la paura ha bussato alle porte di Cinisello Balsamo, è altrettanto vero che questa città ha saputo rispondere con fermezza e lucidità. Senza cedere all’odio, ma senza più tacere.
Perché la vera sicurezza nasce dalla consapevolezza. E ieri sera, in quelle strade, Cinisello Balsamo ha dimostrato di avere gli occhi aperti e di non abbassare la testa.
Cinisello Balsamo si alza in piedi: una marcia per rompere il silenzio e dire No Alla Violenza
Centinaia in strada dopo l’aggressione a due sorelle. La partenza da via del Carroccio, con le parole del sindaco Ghilardi e del consigliere Sticco. “La paura non deve chiuderci in casa ma unirci”
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