A pochi giorni dalle informazioni apparse sui media relative ad alcuni servizi offerti dal Centro Diurno Disabili di via Azalee 14, arrivano alcune precisazioni e chiarimenti da parte del gestore, ovvero IPIS, al fine di garantire una corretta informazione e tutelare il lavoro svolto quotidianamente dagli operatori e dai servizi coinvolti.
La prima precisazione riguarda il servizio mensa interno alla struttura che al momento non è ancora stato riattivato: “L’esigenza di riattivare tale servizio è emersa in modo chiaro e condiviso a seguito dei questionari compilati dalle famiglie degli utenti nell’anno 2024 – precisano da IPIS -. In risposta a questa indicazione, ci siamo attivati prontamente, avviando le verifiche tecniche sugli impianti e programmando le successive operazioni di pulizia, igienizzazione e sistemazione dei refettori”. Un processo che richiede tempi tecnici precisi e necessari per garantire il rispetto di tutti i requisiti previsti dalle normative in materia di igiene, sicurezza e qualità del servizio: “La riattivazione – assicurano – è prevista nei prossimi mesi e sarà comunicata ufficialmente alle famiglie con adeguato preavviso, all’interno di un percorso trasparente e condiviso”.
Un ulteriore punto di interesse è quello riguardante i servizi a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie erogati durante il periodo estivo, che comprendono i centri estivi e i soggiorni climatici. Due proposte differenti tra loro per modalità, obiettivi e organizzazione. I centri estivi consistono nell’apertura di un servizio alternativo ai Centri Diurni Disabili, per alcuni giorni, durante le chiusure programmate nel mese di agosto, con l’obiettivo di offrire sollievo alle famiglie: “Per l’anno 2025 il servizio non sarà attivato, in quanto non è stata registrata una manifestazione di interesse sufficiente da parte delle famiglie – spiegano da IPIS -. Alla luce di tale riscontro, e in un’ottica di gestione responsabile delle risorse pubbliche, si è ritenuto opportuno concentrare gli investimenti su servizi che rispondano in modo più concreto ai bisogni e alle priorità espresse”. Verranno quindi riconfermati i soggiorni climatici esperienze, sottolineano dal centro, altamente apprezzate negli anni scorsi, che hanno visto la partecipazione attiva degli utenti dei CDD in viaggi organizzati come la crociera e soggiorni presso strutture marine e agriturismi.
Nel 2025 è prevista la riproposizione della crociera, secondo quanto emerso dal dialogo continuo con le famiglie e dal riscontro positivo dell’esperienza precedente: “Un approccio fondato sull’ascolto e sulla co-costruzione – osservano da IPIS -. Ribadiamo che la ricezione dei bisogni e l’ascolto delle famiglie sono parte integrante e fondativa del metodo di lavoro dei servizi gestiti dall’Azienda “Insieme per il Sociale”. Si tratta di un approccio continuativo, strutturato e condiviso, che coinvolge attivamente utenti, famiglie, operatori, referenti dei Comuni e del Terzo Settore”. E per garantire una collaborazione sempre più efficace, è stata recentemente eletta la commissione progetti all’interno dei CDD che si confronterà costantemente sulle progettualità dei Centri.
“Riteniamo fondamentale garantire una comunicazione corretta e trasparente – concludono -. Informazioni incomplete o non contestualizzate rischiano non solo di creare confusione e false aspettative, ma anche di indebolire quel lavoro collettivo e continuativo a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie che ci vede impegnati quotidianamente, insieme a famiglie, operatori e istituzioni”.








