È partita una due giorni della legalità promossa dall’omonimo comitato presieduto dal prof. Francesco Malaspina, ex dirigente degli istituti superiori della città e sostenuta dal Comune di Cinisello. In programma la cena della legalità organizzata dallo chef Filippo Cogliandro con i ragazzi degli istituti cinisellesi della ristorazione, Ciosf Mazzarello e Mazzini. La serata ha visto raccontata in due filmati la storia dello chef tra i primi denuncianti del pizzo a Reggio Calabria nel 1996. Il proprietario, ora chef stellato, ha lanciato il suo messaggio: “Mai piegarsi, l’ho imparato da mio padre, voglio essere libero. Non può essere un atto eroico”. *Presenti le principali associazioni datoriali cittadine: Confartigianato, Confcommercio, Cbcom -, e una trentina di imprenditori.
La denuncia: “attenzione a certi segnali presenti a Cinisello più del tollerabile”
“Seppur non ci giungono fortunatamente segnali di taglieggiamenti sulle nostre aziende, chiediamo attenzione alle autorità perché non sia tollerata l’illegalità di vicinato alla quale, abituandosi, diventa poi terreno fertile per rendere invivibile un territorio: locali nuovi di zecca sistematicamente vuoti, infrazioni e atti di teppismo nei capannoni e nei laboratori, sporcizia e discariche tollerate, sballo ignorato sono purtroppo presenti più del tollerabile anche a Cinisello Balsamo” dichiara Francesco Cacopardi di Confartigianato Imprese.





