Le atmosfere parigine degli anni Venti approdano all’Ecoteatro, sabato 31 ottobre, alle ore 21:00 con Petit Cabaret 1924. Uno spettacolo che porta in scena l’atmosfera elegante e senza tempo del proprio chapiteau, trasformando il palcoscenico in un luogo di incontro, meraviglia e condivisione. Più che uno spettacolo di circo contemporaneo, è un’esperienza immersiva che richiama il fascino dei bistrot parigini degli anni Venti, dove musica, poesia e virtuosismo si fondono in un’unica narrazione.
Prima ancora che lo spettacolo inizi, il pubblico viene accolto dagli artisti, che instaurano fin da subito un rapporto diretto e autentico con gli spettatori. Le note di jazz, swing e charleston accompagnano l’ingresso in sala, preparando il pubblico a vivere un’esperienza fuori dall’ordinario, in cui ogni dettaglio contribuisce a creare un’atmosfera raffinata, intima e coinvolgente.
In scena si alternano interpreti diplomati presso alcune delle più prestigiose accademie europee di circo e danza contemporanea. Acrobatica, giocoleria, equilibrismo, danza e teatro fisico dialogano tra loro in uno spettacolo, capace di emozionare spettatori di ogni età e provenienza. Il linguaggio del corpo diventa universale, dando vita a immagini di grande impatto visivo che alternano leggerezza, ironia, stupore e intensa poesia.
Petit Cabaret 1924 propone un circo contemporaneo in cui la tecnica non è mai fine a sé stessa, ma diventa strumento per raccontare emozioni, evocare ricordi e creare una relazione sincera con il pubblico. Ogni numero contribuisce a costruire un percorso emozionale che oscilla tra il sorriso e la commozione, mantenendo sempre viva quella dimensione di prossimità che caratterizza il progetto fin dalle sue origini.
Il finale raccoglie tutti gli artisti sulla scena per la recita della celebre “Preghiera del Clown” di Totò, omaggio a uno dei più grandi maestri dello spettacolo italiano e simbolo del valore umano dell’arte. Un momento intenso che conclude la serata con un invito a guardare il mondo con maggiore sensibilità, leggerezza e umanità.
Per l’occasione la parola d’ordine è ‘ANNI ’20!’, con l’invito a presentarsi vestiti in stile anni Venti, anche un semplice accessorio per entrare nell’atmosfera e condividerla con tutti.
Dopo Petit Cabaret 1924 sarà la volta di Nosferatu – Cineconcerto, con la proiezione del celebre film muto del 1922 accompagnato da sonorizzazione dal vivo, in programma giovedì 5 novembre alle ore 21:00. Capostipite di una lunghissima serie di film incentrati sulla figura del vampiro, capolavoro del cinema horror ed espressionista, Nosferatu fu da subito circondato da vicende tormentate e misteriose, come la condanna per violazione dei diritti di autore che costrinse il regista Friedrich Wilhelm Murnau a distruggere tutte le copie del film (solo una copia fu clandestinamente salvata dallo stesso Murnau) o le voci circolanti all’epoca che l’attore protagonista fosse un vero vampiro. 
I Sincopatici, nati dall’esperienza della compositrice e pianista Francesca Badalini che dal 1999 collabora con la Cineteca Italiana improvvisando, componendo ed eseguendo dal vivo musiche per film muti in tutta Europa, si dedicano principalmente alla riscoperta dei capolavori del cinema muto con accompagnamento musicale dal vivo e più in generale a progetti che vertono sul rapporto tra musica e immagini. Il gruppo propone una forma di spettacolo fortemente emozionale ed intenso, il Cineconcerto, in cui alla potenza evocativa delle immagini di capolavori del cinema muto si unisce la forte suggestione creata dalla musica che spazia tra l’improvvisazione a 360 gradi, il rock, la musica elettronica e la musica classica.
Biglietti a partire da 15 euro. EcoTeatro Via Fezzan, 11 – Milano (Municipio 6) www.ecoteatro.com Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@ecoteatro.org; info@musesolidali.it – tel. 02 82773651.







