HomeBreaking NewsCarlo Acutis, il giovane Santo: le celebrazioni della Chiesa ambrosiana per ricordarlo

Carlo Acutis, il giovane Santo: le celebrazioni della Chiesa ambrosiana per ricordarlo

Meditazioni, momenti di preghiera e testimonianze ispirate alla figura di san Carlo Acutis, il giovane ambrosiano definito da molti il “primo santo millennial”, accompagneranno la celebrazione del ventesimo anniversario della sua morte. Deceduto il 12 ottobre 2006 a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminea, Carlo Acutis è stato proclamato santo da Papa Francesco il 7 settembre 2020. Nella serata di lunedì 12 ottobre, alle 21, l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, presiederà la celebrazione eucaristica nella parrocchia di Santa Maria Segreta, in piazza Nicolò Tommaseo, la chiesa frequentata da Carlo per la sua preghiera quotidiana e la partecipazione regolare alla Messa. Soprattutto dopo la canonizzazione, la parrocchia è diventata meta di pellegrinaggio per giovani provenienti da tutto il mondo, desiderosi di conoscere più da vicino i luoghi legati alla vita del giovane santo.

Acutis, il primo santo millennial

Nel fine settimana e nel giorno della memoria liturgica, che ricorre appunto il 12 ottobre, ai preadolescenti sarà proposta l’iniziativa dal titolo “Santi con Carlo”, che ha l’obiettivo di diventare un appuntamento annuale degli oratori ambrosiani nel quale mettere al centro la figura di Acutis e approfondire alcuni tratti della sua spiritualità, particolarmente significativi per la vita dei ragazzi: ad esempio l’amore per l’Eucaristia, la preghiera personale e l’attenzione ai poveri.
In questa edizione, particolare attenzione sarà dedicata al legame con san Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario dalla morte. Carlo trascorse molto tempo ad Assisi e desiderò essere sepolto proprio nella città umbra. E proprio ad Assisi, accanto all’urna che ne conserva il corpo nel Santuario della Spogliazione, continua ad ardere la “Lampada degli oratori”: un segno visibile della vicinanza fra questo giovane milanese e i ragazzi ambrosiani. Il rapporto con Francesco non fu per lui soltanto una devozione, ma un riferimento concreto per il proprio stile di vita. Cresciuto in una famiglia benestante, Carlo seppe scegliere uno stile di vita semplice, imparando a distinguere ciò che conta davvero e a vivere con attenzione verso chi era nel bisogno.

La “Staffetta di preghiera”

Continua anche la «Staffetta di preghiera», iniziativa avviata nel 2024 dalla FOM (Fondazione Oratori Milanesi) con l’obiettivo di portare le reliquie di san Carlo Acutis nelle parrocchie della Diocesi che ne fanno richiesta. In occasione della presenza della reliquia, ogni parrocchia è invitata a promuovere momenti di meditazione e attività per avvicinare i giovani alla figura di Carlo e far conoscere la sua testimonianza di fede.
Fino alla mattina di lunedì 12 saranno le parrocchie di Segrate a ospitare la reliquia, nella chiesa della frazione Lavanderie. Dal 10 al 15 ottobre sarà invece la volta dei ragazzi della Comunità pastorale Santi Profeti di Milano (tra S. Babila, il Conservatorio e corso di Porta Vittoria), che nella chiesa di S. Maria della Passione vivranno a loro volta momenti di incontro e preghiera attorno alla reliquia del giovane santo ambrosiano.
Alla storia di Carlo è dedicato un doc prodotto dai media diocesani, in collaborazione con Avvenire, uscito nell’aprile dello scorso anno: un viaggio alla scoperta del giovane santo attraverso le voci di quattro persone significative nella sua vita.

Intanto, il fenomeno legato a Carlo Acutis, il “patrono del web”, non accenna a fermarsi. A dimostrarlo è stato il clamoroso successo del film TV “Il mio nome è Carlo”, diretto da Giacomo Campiotti e trasmesso in prima serata su Canale 5. La pellicola ha registrato ascolti da capogiro, incollando allo schermo 4.269.000 telespettatori e conquistando uno straordinario 29,6% di share, con picchi che hanno sfiorato il 40%.
Cifre eccezionali che confermano quanto la figura di questo giovane milanese parli direttamente al cuore delle persone, superando i confini della devozione tradizionale per diventare un vero e proprio fenomeno culturale di massa.

La forza di un santo “millennial” che conquista la Generazione Z

Il dato più sorprendente emerso dai dati Auditel riguarda il pubblico più giovane. Il film ha infatti registrato un incredibile 32,6% di share nel target tra i 15 e i 34 anni. In un’epoca in cui la televisione generalista fatica ad attrarre i ragazzi, la vita di Carlo ha fatto eccezione.
Ma qual è il segreto di questo legame? Carlo Acutis non viene percepito come un santo distante o irraggiungibile. Era un ragazzo normale: amava i videogiochi, giocava a calcio, adorava i computer e i gatti. La sua intuizione, racchiusa nella celebre frase “Tutti nascono originali, molti muoiono fotocopie”, risuona potente in una generazione profondamente immersa nei social network, alla costante ricerca di autenticità.

Dalla TV al grande schermo: il documentario-evento

Sulla scia dell’enorme riscontro televisivo, l’attenzione si sposta ora nelle sale cinematografiche. Dal 15 al 21 ottobre 2026 arriverà nei cinema italiani il documentario-evento “Carlo Acutis. Il giovane santo”, diretto da Luca Salmaso.
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