Sono in arrivo altre risorse per dare forma all’ambizioso progetto di Città della Salute e della Ricerca di Sesto San Giovanni. Ieri la sigla del secondo atto integrativo dell’Accordo di Programma per la realizzazione del complesso in cui avranno sede l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Carlo Besta, che aggiunge altri 300 milioni di euro portando così a 722,6mln di euro lo stanziamento complessivo.
Il documento è stato sottoscritto nella sede del cantiere del futuro polo sanitario, dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, e dai presidenti del Besta, Marta Marsilio, e dell’Istituto dei Tumori, Gustavo Galmozzi, con l’adesione di Aria – Azienda Regionale per l’innovazione e gli Acquisti spa, e, digitalmente, da un delegato del Ministero della Salute, alla presenza di altri esponenti istituzionali e rappresentanti di Ats e Asst insieme ai tecnici di Aria spa e i progettisti di Cisar che sta eseguendo i lavori.
Con l’approvazione del secondo Atto integrativo all’accordo di programma, previsto dalla delibera dello scorso 3 agosto 2026, la Giunta regionale ha proceduto con l’aggiornamento del Quadro Tecnico Economico dell’opera e l’aggiornamento del cronoprogramma delle attività. In particolare, è previsto entro il 12 ottobre 2027 il completamento della nuova stazione, dei parcheggi e della viabilità; entro il 30 novembre 2027 la realizzazione delle opere per l’ottimale accessibilità da realizzare in tempi differiti dall’entrata in esercizio della struttura, mentre il fine lavori del maxi polo ospedaliero è fissato per il 21 settembre 2029, con i relativi collaudi entro il 20 marzo dell’anno successivo.
Città della Salute, la consegna prevista entro tre anni
A meno di tre anni dalla prevista conclusione e consegna dell’opera, progettata dall’architetto Mario Cucinella, il governatore e i firmatari del documento hanno effettuato anche un sopralluogo sull’area oggetto di uno dei più grandi interventi di rigenerazione urbana a livello europeo, destinato a trasformare profondamente il territorio: “Qui prende forma una vera città del futuro, concepita per unire cura, ricerca, formazione e innovazione – ha sottolineato il presidente Fontana -. Il Besta e l’Istituto Nazionale dei Tumori, eccellenze riconosciute della sanità lombarda a livello internazionale, troveranno una sede moderna e tecnologicamente avanzata, potendo così rafforzare ulteriormente la qualità della loro attività e offrire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei pazienti. Innovazione e ricerca si incontreranno per tradursi in risultati concreti, maggiore capacità diagnostica e migliori performance cliniche”.
La Città della Salute opererà in maniera sinergia con la rete ospedaliera lombarda, valorizzandone competenze, professionalità e vocazione scientifica: “La scelta di realizzare qui anche un nuovo presidio ospedaliero con funzioni sanitarie generali – ha aggiunto – amplia la portata strategica dell’intervento e consentirà di costruire un sistema ancora più integrato, attraverso il confronto con le Fondazioni Irccs, Asst Milano Nord e il Comune di Sesto San Giovanni”.
Un passato industriale che si trasforma nel motore del futuro sanitario e scientifico: “La Città della Salute e della Ricerca è la scelta strategica che proietta Sesto San Giovanni nel futuro: un polo d’eccellenza a livello internazionale della medicina, della cura e della ricerca che rafforza la nostra sanità e genererà lavoro qualificato per tutto il territorio – è la sottolineatura del sindaco sestese Roberto Di Stefano -. Rappresenta il simbolo più alto di una grande operazione di rigenerazione urbana: stiamo trasformando l’orgoglio del nostro passato industriale nel motore del futuro sanitario e scientifico”.
Il polo ospedaliero si estende su una superficie di circa 130.000 mq e prevede la realizzazione di 700 posti letto, 119 ambulatori, 42 laboratori, 19 sale operatorie e 10 di interventistica. Sarà dotata inoltre di un’area di laboratori di ricerca avanzata per le neuroscienze e l’oncologia. Un centro sanitario pubblico di ricerca clinica e formazione, unico in Italia e tra i principali in Europa. Come detto, opererà in sinergia con la rete ospedaliera esistente, attivando un insieme di servizi integrati. La previsione operativa è di circa 24.000 ricoveri all’anno e oltre un milione e mezzo di esami e prestazioni ambulatoriali annuali.





