Ha travolto un pedone che stava attraversando sulle strisce pedonali ed è fuggito a tutta velocità. Pensava di averla fatta franca l’uomo residente a Paderno Dugnano che, nei giorni scorsi, ha seminato il panico in città. La sua fuga è durata però solo quarantotto ore: gli agenti della Polizia Locale lo hanno individuato, perquisito e denunciato. Sul capo dell’uomo pendono ora accuse pesantissime: fuga a seguito di incidente con feriti, omissione di soccorso, guida con patente revocata e falsificazione della targa.
L’incidente e la fuga
Tutto si è consumato in pochi istanti. Dopo il violento impatto con il pedone, il conducente del motoveicolo non ci ha pensato due volte: ha accelerato ed è sparito nel nulla, lasciando la vittima a terra ferita. I primi soccorritori hanno subito lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia Locale, ma gli indizi in loro possesso erano pochissimi. I primi filmati delle telecamere di videosorveglianza mostravano lo scontro senza inquadrare chiaramente la targa, mentre un cittadino testimone era riuscito ad annotare solo un pugno di cifre.
Da quei frammenti è partita un’intensa attività investigativa. Incrociando i dati dei varchi stradali e i flussi di traffico della zona, i “ghisa” hanno individuato un motoveicolo sospetto. Qualcosa, però, non tornava: quella targa risultava registrata per uno scooter di marca diversa e intestata a una persona che vive fuori regione.
Analizzando i fotogrammi con massima attenzione, gli investigatori hanno scoperto il trucco: due cifre della targa erano state camuffate e alterate per ingannare i sistemi di controllo. Ricostruita la combinazione alfanumerica corretta, gli agenti sono risaliti al vero proprietario e alla sua abitazione a Paderno Dugnano.
Il blitz nel garage
Per fermare il pirata della strada è scattato un piano preciso. Gli agenti hanno organizzato un appostamento vicino alla casa dell’uomo, durato circa sei ore. Una volta ottenuta l’autorizzazione dall’Autorità Giudiziaria, è scattata la perquisizione domiciliare. Il controllo nel garage ha tolto ogni dubbio. I vigili hanno trovato il mezzo che presentava danni strutturali evidenti e totalmente compatibili con l’investimento. Il motoveicolo è stato sequestrato e l’uomo è stato denunciato a piede libero.