HomeBreaking NewsCiclismo, scatta la Vuelta: la prima volta di Mattia Gaffuri

Ciclismo, scatta la Vuelta: la prima volta di Mattia Gaffuri

È tutto pronto per il via della Vuelta a España, il terzo e ultimo Grande Giro della stagione ciclistica. La competizione partirà oggi, sabato 22 agosto, dal Principato di Monaco per concludersi  domenica 13 settembre a Grenada. Gli occhi degli appassionati sono tutti puntati su Tadej Pogačar: il fuoriclasse sloveno si presenta ai nastri di partenza con l’ambizione dichiarata di centrare una storica doppietta Tour-Vuelta, confermandosi l’uomo da battere e il favorito d’obbligo assoluto per la maglia rossa.
Ma tra i motivi di massimo interesse per gli appassionati lombardi e del nostro territorio c’è un debutto che sta già facendo sognare i tifosi: la prima volta in una grande corsa a tappe per Mattia Gaffuri.

Gaffuri, dallo Swatt Club alla Spagna

Il ventisettenne scalatore lombardo, originario di Erba e cresciuto sulle strade e sulle salite del nostro territorio, corona così un inseguimento lungo anni e un percorso sportivo unico.
Noto al grande pubblico non solo per le sue doti di passista-scalatore, ma anche per il suo fortissimo impatto mediatico e il legame con la community dello Swatt Club, Gaffuri si appresta a vivere il momento più alto della sua carriera ciclistica, pronto a farsi valere quando la strada comincerà a salire.

Un percorso durissimo: oltre 38.000 metri di dislivello

La corsa spagnola si preannuncia come una delle più impegnative degli ultimi anni. Il gruppo dovrà coprire una distanza totale di 3.275 chilometri suddivisi nelle canoniche 21 tappe. A fare davvero paura è il dislivello complessivo: oltre 38.000 metri di ascesa totale. In programma ci sono due cronometro individuali dedicate agli specialisti, quattro frazioni pianeggianti e una serie infinita di trappole: quattro tappe collinari, una mossa con arrivo in quota, e ben dieci frazioni tra montagna e alta montagna, dove i big si giocheranno la maglia rossa.
Tra gli sfidanti ci sarà  fuoriclasse sloveno Primož Roglič, già quattro volte vincitore della corsa, che cercherà di imporre la propria legge nonostante una vigilia travagliata. Tra gli outsider più accreditati per la classifica generale figura l’austriaco Felix Gall. 

Da Conterno ad Aru: la tradizione italiana alla Vuelta

La partecipazione di un corridore lombardo come Gaffuri riaccende il filo conduttore che unisce l’Italia alla corsa spagnola, una storia fatta di imprese leggendarie e colpi di scena impressi nella memoria collettiva. Il legame cominciò esattamente nel 1956 grazie ad Angelo Conterno, il pioniere assoluto che si impose nella classifica generale vestendo la maglia di leader già alla seconda tappa. Da allora, le strade della Vuelta hanno visto i trionfi di campioni intramontabili del calibro di Felice Gimondi, Giovanni Battaglin, Marco Giovannetti, fino alle imprese più recenti firmate da Vincenzo Nibali e Fabio Aru.
Angelo De Lorenzi
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