Don Antonio Mazzi si è spento oggi all’età di 96 anni nella sua casa all’interno del Parco Lambro a Milano. Il sacerdote, noto educatore e fondatore della Fondazione Exodus, era da anni impegnato in attività di recupero di tossicodipendenti. I funerali si svolgeranno il 3 agosto alle ore 15 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, mentre la camera ardente sarà allestita e aperta a tutti, senza formalismi, “proprio come piaceva a lui”, presso la storica sede Exodus, Cascina Molino Torrette, nel Parco Lambro a Milano (ingresso pedonale), dove tutto è iniziato e dove ha sempre vissuto.
Lo annuncia la fondazione Exodus precisando che la camera ardente sarà aperta sabato primo agosto, dalle ore 17:00 alle ore 20:00 e domenica 2 agosto dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20:
La tumulazione avverrà invece in forma strettamente privata presso l’Abbazia di Maguzzano (Bs), nel cimitero dell’Opera don Giovanni Calabria.
La missione nel Parco Lambro
Don Antonio Mazzi, figura carismatica e personaggio noto anche al pubblico televisivo, è stato una delle figure più rappresentative del Terzo Settore, un innovatore nell’ambito delle politiche di welfare e un punto di riferimento istituzionale nel contrasto alle dipendenze e al disagio giovanile. Nato a Verona nel 1929, Don Antonio ha dedicato ogni giorno della sua vocazione a chi la società tendeva a “scartare”. Nel 1984 ha piantato le radici di Exodus nel Parco Lambro a Milano: un’avventura nata con un progetto educativo itinerante, un viaggio di rinascita e di speranza per tanti ragazzi.
Fra le tante attestazioni di stima che stanno arrivando anche quella del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana: “Ciao, don Antonio. Grazie per la tua amicizia, per i tuoi consigli e per tutto il bene che hai seminato. Alla Comunità Exodus e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo, a nome della Regione Lombardia e del mio personale, il più sincero e affettuoso abbraccio”.
“Don Mazzi ha sempre rappresentato una delle anime di Milano, quella attenta al prossimo, vicina ai ragazzi e alle ragazze in difficoltà. Al nostro Paese mancheranno la grinta e la determinazione con cui ha portato avanti importanti battaglie sociali. E a me mancherà un vero amico”, ha detto il sindaco Beppe Sala.







