HomeBreaking NewsCinisello Balsamo. Terremoto in Giunta, le dimissioni dell'assessore Scaffidi: "Sulle palestre commesso...

Cinisello Balsamo. Terremoto in Giunta, le dimissioni dell’assessore Scaffidi: “Sulle palestre commesso un errore, mi assumo le responsabilità”

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno scuote la politica di Cinisello Balsamo. Dopo tre anni di mandato, l’ormai ex assessore, Francesco Scaffidi, ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni dalla Giunta guidata dal sindaco Giacomo Ghilardi. Una decisione sofferta, arrivata al culmine di una crisi di fiducia e, soprattutto, strettamente legata alla delicata questione della gestione delle palestre scolastiche comunali, al centro del dibattito cittadino negli ultimi giorni.

Il nodo politico

“Venuto meno il rapporto di fiducia”. L’annuncio è arrivato direttamente dall’ex assessore via social, che ha tracciato il bilancio di un triennio intenso, ma conclusosi precocemente. “Sono stati 3 anni in cui ho dedicato ogni singolo giorno del mio mandato a Cinisello Balsamo”, si legge. Un lavoro interrotto a causa della rottura degli equilibri politici e personali: “Dopo 3 anni, come a volte accade nella vita, è venuto meno quel rapporto di fiducia che mi ha spinto ad andare avanti nonostante le tante difficoltà, da quelle personali a quelle istituzionali”.

L’ammissione di colpa sul caso palestre

Il passaggio chiave delle dimissioni riguarda la recente e accesa polemica sull’idoneità e la gestione delle palestre del territorio, che ha sollevato forti preoccupazioni tra le associazioni sportive e le famiglie in vista della prossima stagione. Con un gesto di rara autocritica nel panorama politico, l’ex assessore ha scelto di metterci la faccia: “Sulla questione delle palestre abbiamo commesso un errore e con questa decisione voglio (per la mia parte) assumermene le responsabilità, scusandomi profondamente con chi da questo ha avuto un disagio”. Una presa di posizione netta che sposta ora i riflettori sul resto dell’amministrazione comunale.

I ringraziamenti alla città e lo sguardo al futuro

Nonostante l’addio polemico alla Giunta, l’ex esponente politico ci tiene a rivendicare il proprio legame ventennale con la comunità cinisellese, ringraziando i cittadini, il personale degli uffici comunali e le numerose associazioni locali con cui ha collaborato strettamente sul territorio. Le dimissioni dalla Giunta non sembrano però coincidere con un addio definitivo alla scena pubblica. “E adesso? Non finisce sicuramente qui”, conclude la nota con fermezza. “Per ogni porta che si chiude si apre un portone. Io sono pronto ad abbracciare quella che sarà la mia prossima avventura, sempre e comunque con un obiettivo: il bene della nostra città”. La palla passa ora al sindaco Ghilardi, chiamato a gestire una successione delicata in un settore strategico e a rispondere alle opposizioni che, sul caso delle palestre, promettono battaglia nelle prossime ore.

Il caso palestre, genitori furibondi

La decisione dell’ormai ex assessore, irrevocabile,  è giunta al culmine di una profonda crisi interna, è strettamente legata al caos scoppiato attorno alle undici palestre scolastiche cittadine che da settembre rimarranno sbarrate per il mancato adeguamento alla normativa antincendio. La revoca delle concessioni per l’utilizzo extrascolastico degli impianti comporterà conseguenze pesantissime per il tessuto sociale cinisellese. Secondo i primi calcoli, le attività sportive sul territorio subiranno una riduzione media compresa tra il 15% e il 20%. Per arginare l’emergenza, il piano di razionalizzazione del Comune prevede l’esclusione totale delle associazioni provenienti da altri Comuni. Le storiche realtà locali saranno comunque costrette a comprimere drasticamente la propria offerta, con ripercussioni immediate su volontari, famiglie e centinaia di giovanissimi atleti.

Impianti sportivi al collasso

Il dossier sulle undici palestre fuori norma rappresenta solo l’ultimo capitolo di una crisi impiantistica ormai fuori controllo. Nel corso dell’ultimo incontro tra i funzionari e i club sportivi sono emerse altre storiche criticità rimaste insolute. Il centro sportivo di via delle Rose continua a rimanere totalmente inutilizzabile. La riapertura della storica palestra Gorki subirà nuovi e indefiniti ritardi. Numerosi club hanno denunciato un taglio netto degli spazi assegnati all’interno del palazzetto dello sport.

La rabbia dei genitori e l’affondo delle opposizioni

“Le palestre e le scuole dovrebbero essere luoghi sicuri e impeccabili, invece ci troviamo di fronte a un miraggio”, protestano furiosi gli utenti. La rabbia delle famiglie è rivolta soprattutto alle tempistiche della comunicazione, arrivata a pochissime settimane dall’inizio della stagione e nel pieno delle iscrizioni. I genitori si dicono traditi per non essere stati avvisati prima del rischio di perdere i servizi di post-scuola e i corsi di prossimità per i propri figli. Le opposizioni, che da tempo segnalavano i ritardi nella manutenzione e nei collaudi antincendio, attaccano duramente il sindaco Ghilardi. Le dimissioni dell’assessore Scaffidi, sebbene vissute come un atto di trasparenza politica, confermano per la minoranza il “fallimento totale della programmazione dei lavori pubblici”. Il dibattito sui fondi d’urgenza necessari a riaprire i cantieri promette ora di infuocare i prossimi consigli comunali.

 

 

 

 

 

ARTICOLI CORRELATI