Una massiccia operazione di controllo del territorio disposta dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha setacciato nelle ultime ore la città metropolitana di Milano e l’hinterland. L’intervento, inserito in una più ampia azione nazionale che ha coinvolto ben 44 province italiane, ha visto in prima linea gli agenti della Squadra Mobile milanese, impegnati nel contrasto alla microcriminalità, ai fenomeni di criminalità giovanile e allo spaccio di stupefacenti. I numeri del bilancio milanese tracciano la mappa di una pressione investigativa senza precedenti: 164 persone sono state arrestate in flagranza di reato, mentre altre 92 sono state iscritte nel registro degli indagati in stato di libertà.
Il bilancio dei provvedimenti giudiziari
Nel corso delle frenetiche attività operative, i poliziotti hanno dato esecuzione a ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 27 ragazzi maggiorenni, ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati gravi come furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, maltrattamenti in famiglia e omicidio. A questi si aggiungono 2 fermi di indiziato di delitto eseguiti per i reati di furto e omicidio. La gamma dei reati contestati nel corso delle attività in flagranza spazia dalle violazioni delle normative sull’immigrazione fino a episodi di tentato omicidio, rissa, lesioni personali, danneggiamento, evasione, resistenza a pubblico ufficiale e possesso di documenti falsi.
Monitoraggio a tappeto: identificati 83mila giovani
Le forze dell’ordine hanno concentrato gli sforzi sui principali luoghi di aggregazione giovanile, snodi ferroviari e stazioni della metropolitana, parchi, aree dismesse e zone commerciali. In totale sono stati identificati oltre 83.000 giovani maggiorenni (tra cui 32.740 cittadini stranieri) e circa 4.500 minorenni. Parallelamente, la vigilanza stradale ha portato al controllo di 2.167 veicoli, quattro dei quali sono stati sottoposti a sequestro amministrativo per gravi violazioni al Codice della Strada.
Sotto la lente negozi e sale scommesse: scattano i sigilli
Il dispositivo di sicurezza ha riguardato da vicino anche il tessuto commerciale. Gli agenti hanno ispezionato 118 esercizi pubblici, tra sale gioco, centri scommesse e strutture di accoglienza, elevando complessivamente 70 provvedimenti amministrativi. Tra le sanzioni più significative spicca il provvedimento a carico di un centro scommesse per non aver rispettato il divieto di accesso ai minori nelle aree destinate agli apparecchi da gioco. Altre 6 pesanti sanzioni hanno colpito attività commerciali per irregolarità in materia edilizia, igienico-sanitaria e commerciale. Non sono mancate, infine, le segnalazioni alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.
Arsenale da strada: sequestrati coltelli e kit da scasso
A testimonianza della capillarità delle perquisizioni sul posto, la Polizia ha sottratto dalle strade un piccolo arsenale di oggetti atti a offendere. Sono stati sequestrati 10 coltelli, oltre a una variegata serie di strumenti pericolosi. L’operazione, coordinata a livello centrale dal Servizio Centrale Operativo (Sco), si inserisce nel piano nazionale di contrasto alle dinamiche criminali di strada, restituendo un quadro di forte controllo istituzionale sulle aree più sensibili del territorio milanese e della sua provincia.





