È stato arrestato e trasferito nel carcere di San Vittore con l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato il giovane alla guida dell’auto finita ieri mattina nel canale Villoresi a Senago. Nell’incidente sono morti tre suoi amici. Lui si è salvato aggrappandosi ai rami di un albero che gli hanno procurato anche delle ferite alle mani.
Il ragazzo, che abita a Cormano, era stato ricoverato all’ospedale Niguarda assieme altri feriti, dove i carabinieri della Compagnia di Rho, una volta dimesso, lo hanno arrestato con l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza, su disposizione del pubblico ministero Rosario Ferracane.
I primi accertamenti clinici hanno confermato lo stato di alterazione del conducente. G. P. è risultato positivo all’alcoltest con un tasso nel sangue compreso tra 1,60 e 1,61 g/l. Un valore di oltre tre volte superiore al limite di legge consentito per i guidatori esperti, ma che per lui avrebbe dovuto essere pari a zero: il diciottenne, infatti, essendo neopatentato, aveva l’obbligo assoluto di non assumere alcol prima di mettersi alla guida.
Il giovane rimarrà in custodia cautelare a San Vittore in attesa dell’interrogatorio di convalida da parte del giudice per le indagini preliminari.
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli inquirenti. Al momento dell’impatto, a bordo dell’utilitaria tedesca, dell’Audi A2, viaggiavano ben nove persone, a fronte di un’omologazione per cinque posti.
Secondo alcune indiscrezioni, alcuni passeggeri dell’A2 avrebbero viaggiato nel bagagliaio.





