HomeIn punta di sellinoGiro d’Italia, denunciati i giovani che hanno ostacolato i ciclisti

Giro d’Italia, denunciati i giovani che hanno ostacolato i ciclisti

Sono stati identificati e denunciati i due giovani ripresi mentre tentavano di far cadere alcuni corridori durante la tappa del Giro d’Italia da Paestum a Napoli. Si tratta di un ragazzo classe 2005 e di uno classe 2006, entrambi residenti a San Vitaliano, nel Napoletano. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Polizia di Nola, che li hanno identificati grazie alle immagini delle telecamere, i due sono stati denunciati per il reato di pericolo per l’incolumità pubblica nel corso di manifestazioni sportive. Nei filmati si vedono chiaramente i giovani invadere il percorso di gara e tentare di spingere i ciclisti in corsa. L’episodio si è verificato all’altezza di San Vitaliano. Nessuno degli atleti coinvolti miracolosamente è caduto.

Durissima la presa di posizione dell’eurodeputato Lara Magoni, che commenta quanto accaduto parlando di “un episodio di una gravità assoluta”. «Parliamo di ragazzi di 19 e 20 anni perfettamente consapevoli delle conseguenze che il loro gesto avrebbe potuto provocare. In quella curva i ciclisti erano in gruppo: sarebbe bastata la caduta di uno solo per trasformare tutto in una tragedia», dichiara Magoni.

«Ancora più inaccettabile – prosegue – è il fatto che dopo questa bravata ridevano e sghignazzavano. Ringraziamo il cielo che nessuno si sia fatto male, ma resta un episodio gravissimo che dimostra quanto certi comportamenti violenti e irresponsabili si stiano diffondendo ovunque, arrivando perfino a mettere in pericolo lo sport». L’eurodeputato di Fratelli d’Italia lancia quindi un appello alle famiglie: «Il ruolo dei genitori è fondamentale. Padre e madre devono seguire, educare e intervenire davanti a comportamenti del genere. Non possiamo pensare che sia soltanto la società a rispondere dei comportamenti dei giovani. Serve responsabilità educativa». Infine, Magoni assicura il proprio sostegno affinché episodi simili non vengano sottovalutati: «Se necessario sono pronta a mettermi a disposizione come delegato CONI di Bergamo per sensibilizzare l’opinione pubblica».

 

 

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