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ASLAM, trent’anni di storia e di passione

Un grande spettacolo al Teatro Arcimboldi di Milano per festeggiare l’ente di formazione attivo in Lombardia dal 1996, “non solo una scuola, ma una storia educativa e anche un metodo di sviluppo territoriale basato su competenze, lavoro e inclusione”

Quando iniziano le note de La Moldava di Bedřich  Smetana in sala si trattiene il respiro, il giovane pubblico è catturato dal mormorio delle due sorgenti che si uniranno nel tema principale, una melodia fluida e nobile, che condurrà fino all’ingresso del fiume a Praga. È una delle parti più emozionanti dello spettacolo “Work in progress” Una storia in crescendo andato in scena ieri sera, lunedì 11 maggio, al Teatro Arcimboldi di Milano  per festeggiare i trent’anni di ASLAM, realtà leader nella formazione in Italia. La musica, l’orchestra, come metafora di una bellezza che si esprime in un lavoro di squadra. Dalla forza di Beethoven, un inno alla libertà contro la tirannia, alle suggestioni di Musorgskij che esplora il dramma della natura di cui evoca il lato oscuro e misterioso. Un programma di sala con linguaggi diversi uniti dalla stessa potenza evocativa: trasformare il suono in immagine.

All’evento che ha visto la regia di Massimiliano Samaritani e la partecipazione straordinaria della IMF Orchestracademy e di Marco Pierobon suo direttore e solista, hanno partecipato migliaia di ragazzi che frequentano i corsi di ASLAM: futuri falegnami, manutentori aeronautici, manutentori ferroviari, macchinisti ferroviari, frigoristi, elettricisti, saldatori, addetti alla logistica, operatori del legno-arredo e della pelletteria e altri ancora.

“Trent’anni della nostra storia significa aver saputo cogliere il bisogno all’interno della realtà – racconta Carlo Carabelli, Direttore Generale di ASLAM – e provare a rispondere. La nostra mission per i prossimi anni è cercare di portare la formazione professionale a essere una prima scelta e che i ragazzi scoprano la strada capace di portarli a realizzarsi nel lavoro”.  “ASLAM – aggiunge Carabelli – non è solo una scuola, ma una storia educativa e anche un metodo di sviluppo territoriale  basato su competenze, lavoro e inclusione”.

Il maestro Marco Pierobon

“Che cos’è l’ASLAM? L’eccellenza assoluta perché permette a ciascuno di voi di scoprire un talento. Il mondo ha bisogno del vostro contributo” – così dal palco l’assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro, Simona Tironi – che si è rivolta ai giovani partecipanti alla serata”.

Il sistema formativo

In Italia oggi il percorso formativo per determinate figure professionali si articola in più livelli progressivi. Si parte con i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), un’alternativa pratica alla scuola superiore liceale, che consente di assolvere l’obbligo di istruzione e di inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro con una qualifica professionale (operatore) dopo 3 anni o con un diploma professionale (tecnico) dopo 4 anni di studio. A questi possono seguire i percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), corsi post-diploma annuali gratuiti (800-1000 ore) progettati con le aziende per formare figure professionali altamente specializzate, con almeno il 30-40% di ore di stage in impresa. Infine, il livello più avanzato di formazione può essere conseguito con la specializzazione post-diploma presso gli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy), scuole di eccellenza post-diploma ad alta specializzazione tecnologica, vere alternative all’università, con percorsi biennali o triennali costruiti in stretto raccordo con il mondo delle imprese in 10 aree strategiche (tra cui meccatronica, ICT, sostenibilità), con oltre l’80% degli studenti occupato a 12 mesi dal diploma, più del 90% occupati coerentemente.

In Lombardia questa filiera è particolarmente sviluppata e rappresenta un modello di riferimento nazionale. La regione è infatti la prima in Italia per numero di ITS Academy, con 27 fondazioni attive e circa 2.776 allievi (Monitoraggio ITS Academy 2025, Indire)e registra tassi di inserimento lavorativo superiori all’80% a un anno dal diploma.

È all’interno di questo sistema che si colloca ASLAM, realtà lombarda specializzata e molto stimata nella formazione professionale . Nata nel 1996 per rispondere al fabbisogno di personale qualificato espresso dalle imprese del territorio e divenuta cooperativa sociale nel 2014, ASLAM è oggi un ente d’eccellenza  accreditato da Regione Lombardia per la formazione professionale e i servizi al lavoro. Opera attraverso cinque sedi lombardeMilano, Malpensa, Lentate sul Seveso, Magenta e Samarate– e rappresenta una presenza radicata nei territori e al servizio delle loro vocazioni produttive. La sua offerta formativa risponde a esigenze precise del sistema produttivo e si concentra in ambiti come aeronautica, logistica, legno-arredo,  meccanica, termoidraulica, saldocarpenteria, elettromeccanica, pelletteria e, sul fronte dell’alta specializzazione, nel settore ferroviario.

ASLAM
Angelo Candiani, Presidente ASLAM

Il valore dell’inclusione

Un altro dato che racconta bene il valore sociale di ASLAM riguarda la sua capacità di essere anche luogo di integrazione e inclusione. Attualmente sono 39 le nazionalità rappresentate tra gli studenti iscritti. Per favorire in particolare l’inserimento di persone migranti, ASLAM ha avviato il progetto Bridge, un percorso di formazione professionale finalizzato al conseguimento di un titolo di studio e orientato all’ingresso nel mondo del lavoro in ambiti ad alta domanda di personale, come meccanica, legno, saldatura, logistica, impiantistica e pelletteria.

“La formazione deve diventare la prima scelta”

“Gli istituti professionali stanno oggi cambiando pelle e ASLAM è al centro di questa evoluzione – sottolinea Angelo Candiani, che ne è presidente.  Cerchiamo di costruire un ponte tra le aziende del territorio e i giovani talenti, mettendo a disposizione percorsi formativi su misura che aiutano ogni persona a trovare il suo posto nel mondo. Un tempo si pensava che il nostro fosse uno spazio dedicato a chi non riusciva a portare a termine studi più impegnativi; oggi non è più così. Si sceglie questa formazione perché risponde alle nuove sfide del mercato, che richiedono competenze pratiche e altamente professionali. Le aziende vogliono confrontarsi con persone che conoscano da vicino i processi, non solo con chi li progetta sulla carta”.ASLAM

ASLAM e le aziende

L’impegno di ASLAM è supportato sia dalle istituzioni, in particolare da Regione Lombardia, che dalle aziende. “La collaborazione decennale tra Gi Group e ASLAM – spiega Francesco Baroni, Country manager Italia Gi Group,  è stata, almeno da parte nostra, di grande soddisfazione, perché ci ha aiutato a lavorare insieme su un tema difficilissimo che è quello del mondo della scuola, della formazione e del lavoro. Abbiamo avuto la possibilità di aiutarci con competenze ed esperienze diverse. C’è stato un dialogo, che in genere è molto difficile, ma abbiamo soprattutto aiutato molti ragazzi a trovare la propria strada”.
“Per un’agenzia del lavoro come la nostra – spiega Baroni – il tema del rapporto scuola-impresa è strategico. Ci stiamo rendendo conto sempre di più che incontrare e accompagnare i ragazzi verso il lavoro significa fargli incontrare la formazione professionale. Non ci occupiamo solo di far avvicinare le domande con le offerte di lavoro, ma anche di far incontrare la formazione professionale e quando abbiamo la possibilità di lavorare con realtà serie come ASLAM i risultati sono eccellenti”. “Quindi – aggiunge Baroni – possiamo vantarci reciprocamente del fatto che chi accede a questo tipo di formazione professionale non solo trova un mestiere, ma entra nel mondo del lavoro con una spinta atta a reggere anche l’urto dei cambiamenti e delle nuove sfide professionali”.
“In questi ultimi anni – prosegue il Country manager di Italia Gi Group – è drammaticamente esploso il fenomeno del mismatch di competenze per cui  le aziende non trovano lavoratori con i profili professionali richiesti dalle esigenze del mercato. Ci siamo quindi attrezzati per provare a contrastare questa tendenza e lo abbiamo fatto proponendo il modello del training hub di cui ASLAM è stato un partner fondamentale fin dal primo giorno. Noi come agenzia costruiamo dei percorsi utilizzando degli enti formativi per rispondere proprio ai bisogni puntuali delle aziende; da questo punto di vista, quindi, siamo in grado di offrire realmente dei posti di lavoro ai ragazzi  perché possiamo garantire una formazione di altissima qualità”. Il futuro della formazione? “Mi auguro che diventi sempre più una prima scelta e non un ripiego per i giovani”.
Angelo De Lorenzi
ASLAM

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