Lutto nel mondo del giornalismo: è morto a Bollate, nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 aprile, il giornalista Paolo Nizzola. Il decesso è avvenuto a causa di un’emorragia cerebrale. Nonostante il tempestivo soccorso della moglie e la corsa in ospedale, non c’è stato niente da fare. Nizzola aveva 72 ed era in pensione, ma era ancora molto attivo ad organizzare eventi, a presentare libri e manifestazioni. Lunedì sera aveva presenziato al concerto organizzato da Bollate Jazz Meeting, kermesse di cui era tra i fondatori. Aveva iniziato la sua carriera giornalistica a il Luce nella seconda metà degli anni ‘70, poi collaborazioni con Avvenire. Nel 1980 arrivò l’assunzione a Radio Cooperativa di Rho. Ha collaborato con l’Ordine di Como e con il settimanale Settegiorni, poi è stato direttore di Radio Nord Italia e dal 1987 è stato assunto a Telelombardia, cominciando l’esperienza televisiva che lo ha fatto conoscere in molte nostre case. Per vent’anni è stato responsabile dell’informazione del circuito nazionale Odeon-Telereporter. A Nizzola piaceva anche molto lo sport e in particolare il ciclismo.
Tante in queste ore le parole di cordoglio da parte di colleghi e amici.
“Un grande dolore e un vuoto per me. Il tuo jazz, il tuo territorio, le tue parole sempre misurate anche quando non eri d’accordo con me”, scrive Carolina Pellegrini, già assessora regionale alla famiglia: “Sei stato una persona perbene e un bravo giornalista. Una persona con la schiena dritta e non un servo”.
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