HomeAppuntamentiCinisello Balsamo, Ministro Locatelli: "La riforma sulla disabilità non si può fermare"

Cinisello Balsamo, Ministro Locatelli: “La riforma sulla disabilità non si può fermare”

Il Ministro della disabilità con il suo intervento ha dato l'avvio al convegno "Il coraggio di cambiare". La Fondazione Anffas Nord Milano Ets accetta la sfida. La riforma di disabilità per la redazione dei progetti di Vita (D.L.62/24). In programma gli interventi di operatori ed esperti impegnati sul territorio

“La sfida più grande è il cambiamento”. Alessandra Locatelli, Ministro per le disabilità,  è intervenuta oggi con un video messaggio al convegno “Il coraggio di cambiare” organizzato da
Fondazione Anffas NordMilano Ets e ospitato nella Sala degli Specchi di Villa Ghirlanda Silva a Cinisello Balsamo”.
“Occorre far cambiare la mentalità a chi è dietro gli sportelli, – ha detto il Ministro – a chi opera nel comparto sanitario e sul piano sociale per dare delle risposte. Ci sono resistenze che noi dobbiamo in qualche modo superare e scardinare: rispondere ai bisogni delle persone agli sportelli non funziona più! Abbiamo bisogno che tutti imparino a cooperare, a collaborare in base ai bisogni delle persona che sono tutti specifici e differenti e a dare delle risposte che siano davvero mirate, tagliate su misura a partire dal diritto di ogni persona a scegliere come previsto dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, che è la fonte di ispirazione principale per la riforma della legge”.

Siamo davanti a una grande sfida – ha proseguito il Ministro – e a una responsabilità perché la Legge quadro è stata approvata nel 2021, i decreti attuativi nel 2024 e nel 2025 è iniziata la sperimentazione. Dal 1° gennaio 2027 in tutte le Province dovrà essere applicata la riforma sulla disabilità e, in particolare, i criteri di valutazione delle invalidità civili e anche la possibilità di fare la valutazione di secondo livello multidimensionale attraverso il progetto di vita”.

“Si tratta – ha detto in conclusione il Ministro – di un percorso iniziato da tempo, non si può fermare, non si può arrestare. È un percorso che noi dobbiamo accompagnare, supportare e sostenere aldilà delle resistenze. La qualità della vita riguarda tutti e soprattutto riguarda la crescita coesa e forte della nostra comunità e rappresenta una chance in più per il nostro Paese anche dal punto di vista economico”.

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