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Cinisello Balsamo, quando due periferie si incontrano: a Cinifabrique nasce l’Europa delle competenze e dell’inclusione

Il 14 aprile 2026, a Cinisello Balsamo, l’Europa ha preso forma in un capannone rigenerato, tra tavoli da lavoro, stampanti 3D e giovani che immaginano il proprio futuro. È qui, negli spazi di Cinifabrique, si avviano i lavori di ICA InClueArt, il nuovo progetto Erasmus+ che unisce l’Istituto Gatti e la ONG SOTAS di Vilnius. Un incontro che non è solo tecnico o formativo, ma profondamente simbolico: due periferie europee che si riconoscono, si parlano e costruiscono insieme nuove possibilità per i loro ragazzi.

Cinifabrique: dove la periferia diventa laboratorio di futuro

Cinifabrique non è un semplice spazio. È un’idea diventata luogo. Nato dalla collaborazione tra Cooperativa Prima, Associazione Xsqui, il Comune di Cinisello Balsamo e l’Istituto Gatti, questo hub di innovazione sociale ha trasformato un’area marginale in un centro pulsante di creatività, formazione e comunità. Qui convivono falegnameria e robotica, tessile e stampa 3D, coworking e laboratori artistici. È un posto dove i giovani possono sperimentare, sbagliare, riprovare, imparare. Un luogo che restituisce dignità alla manualità e che usa il digitale non come gadget, ma come linguaggio per costruire autonomia. Non stupisce che Confartigianato abbia scelto proprio Cinifabrique come sede dell’avvio del progetto: è il contesto ideale per far dialogare artigianato, tecnologia e inclusione.

Italia e Lituania: due periferie, una stessa sfida

Cinisello Balsamo e Vilnius non potrebbero sembrare più lontane. Eppure, nei quartieri dove operano l’Istituto Gatti e SOTAS, le domande sono le stesse: Come si sostiene un giovane che non trova spazio nei percorsi tradizionali? Come si riconoscono competenze che nascono fuori dalle aule? Come si costruisce autonomia in contesti fragili?

Inclueart nasce proprio per questo: creare un ponte tra due mondi che si somigliano più di quanto si creda.

Il progetto si fonda sul quadro europeo EQF – European Qualification Framework, che misura le competenze non in base agli anni di scuola, ma ai learning outcomes: ciò che una persona sa, comprende e sa fare.

È un cambio di prospettiva radicale, soprattutto per chi lavora con giovani che spesso hanno competenze reali, concrete, ma non certificate. Inclueart vuole proprio questo: dare valore a ciò che i ragazzi sanno fare, che lo abbiano imparato in un laboratorio, in famiglia, in un’esperienza di vita o in un percorso non formale.

 

Un progetto che parte dal basso e guarda lontano

Il seminario del 14 aprile è solo l’inizio. Nei prossimi mesi, laboratori artistici, attività digitali, scambi internazionali e momenti di co-progettazione coinvolgeranno giovani, educatori, maker e operatori sociali. Inclueart è un progetto europeo, certo. Ma è soprattutto una storia di luoghi che cambiano, di ragazzi che cercano il proprio spazio, di periferie che diventano protagoniste. E Cinifabrique, ancora una volta, dimostra che l’innovazione più autentica nasce dove nessuno guarda.

Francesco Cacopardi – Direttore Istituto Gatti

Le voci dei protagonisti

Francesco Cacopardi – Direttore Istituto Gatti

“Inclueart ci permette di riconoscere competenze che spesso non trovano spazio nei percorsi tradizionali. È un progetto che mette al centro i giovani e ciò che sanno fare davvero.”

MartynasPalionisDirettore ONG SOTAS – Vilnius

“Le nostre periferie condividono sfide simili. Lavorare insieme significa costruire risposte più forti e più europee.”

Kristina Čiginskienė– Project Manager SOTAS

“Arte, digitale e partecipazione: Inclueart unisce questi tre elementi per dare ai ragazzi nuove possibilità.”

Corinna Fumagalli – Project Manager Istituto Gatti

“Cinifabrique è un luogo dove i giovani possono sperimentare senza paura. È il contesto ideale per un progetto come questo.”

Marco Conte – Presidente Cooperativa Prima

“Cinifabrique è nato per essere uno spazio di comunità. Inclueart conferma questa vocazione.”

Salvatore Oliverio – Presidente Associazione Xsqui

“Lavoriamo da anni con i giovani del territorio. La dimensione europea rafforza il nostro impegno quotidiano.”

 

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