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Caso Salis: “No a semplificazioni”

"Si può stare dalla parte della legalità senza accettare la "remigrazione". Sulla vicenda interviene anche il capogruppo del PD, Marco Tarantola

“Il Sindaco chiede alla cittadinanza di “schierarsi”: state con l’illegalità e con Ilaria Salis o con la legalità, la remigrazione e con me? Io non ci sto a questa semplificazione”. Così Marco Tarantola, capogruppo PD a Cinisello Balsamo, sulla vicenda che tiene banco in questi giorni alla vigilia dell’incontro in città  il 17 aprile contro la manifestazione sulla “remigrazione” prevista a Milano il giorno successivo e alla quale il primo cittadino ha dichiarato che prenderà parte.

Intanto, questa mattina, il primo cittadino di Cinisello è intervenuto ancora sulla vicenda con toni decisi: “Ilaria Salis mi risponde con un mix di banalità, incompetenza, inesperienza, facendo una grandissima figura di palta. Innanzitutto dimostra di non conoscere Cinisello Balsamo, la sua storia e i problemi che affrontiamo ogni giorno”. Ghilardi sostiene che per fare politica “bisogna stare sul territorio e ascoltare le persone”. Il sindaco contesta inoltre le posizioni attribuite a Salis su occupazioni abusive e legalità, rivendicando una linea improntata alla difesa delle regole, delle forze dell’ordine e della sicurezza. Ghilardi respinge il paragone tra le migrazioni interne del dopoguerra e i flussi migratori attuali, definendolo “un errore storico” e “una manipolazione funzionale a una precisa narrazione.”

“La posizione politica dell’Eurodeputata Ilaria Salis – dichiara invece Tarantola – non mi rappresenta. Allo stesso modo considero aberrante la proposta di legge “Remigrazione e riconquista”. E ho ritenuto non opportuna anche solo l’ipotesi di partecipazione del Sindaco al convegno di CasaPound a Monza, “Oltre il confine. L’immigrazione senza veli e ipocrisie”.
Ma provare a ridurre temi complessi come legalità, sicurezza, solidarietà e dignità delle persone a uno scontro tra opposti non aiuta nessuno. Soprattutto oggi, in un mondo segnato da crisi globali e guerre.
Si può stare dalla parte della legalità e dire che il concetto di remigrazione è perverso?
Sì. E bisogna avere il coraggio di dirlo.
La legalità non ha bisogno di nemici da costruire. Ha bisogno di soluzioni.
È ora di smettere di guardare al “diverso” come a un nemico: così si alimentano solo odio, divisioni e conflitti”.

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Marco Tarantola, Capogruppo del Gruppo Consiliare del Partito Democratico.

Tarantola, poi, rilancia e pone al Sindaco un interrogativo che riguarda la città: “Nel 2019 il Consiglio di Stato ha stabilito in via definitiva che la moschea di via Frisia è abusiva. Da allora però non è stato compiuto alcun atto amministrativo per ripristinare la legalità.
Io credo che le migliaia di cittadini di fede musulmana abbiano il pieno diritto di professare la propria religione in un luogo degno e nel rispetto delle regole. Significa riconoscere una comunità reale, che negli anni ha compiuto importanti passi di integrazione. Significa dare dignità. Lei cosa ne pensa, signor Sindaco? Il nuovo PGT prevederà la presenza di una moschea legale in città?”
“La legalità – conclude Tarantola – non si difende creando nemici. Si difende costruendo soluzioni”.

 

 

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