Non diventerà famosa come il ponte sul fiume Kwai, che ha ispirato un celeberrimo filmone degli anni ’50, ma la passerella che dovrebbe unire Cormano con Cusano promette comunque bene in tal senso. Della vicenda, infatti, si parla ancora. L’attenzione e la tensione rimangono alte sulla passerella ciclopedonale dei due Comuni del Nord Milano. Il sindaco cormanese Luigi Magistro chiede nuovamente chiarezza di metodo e di intenti per una risoluzione del problema in tempi brevi, tra appelli e richieste, secondo lui, rimaste senza risposta. Questo soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni dell’assessore del Comune di Cusano, Massimo De Rosa, sulla questione e in particolare sulle accuse di mancata collaborazione.
«Cormano – la replica di Magistro – è sempre stata propositiva e collaborativa e lo dimostra chiaramente anche la convenzione del 2024. In precedenza, infatti, non era previsto alcun intervento a nostro carico per la manutenzione ordinaria o straordinaria della passerella. Nonostante ciò, abbiamo scelto di tendere una mano, mettendoci a disposizione per contribuire al 50% delle spese relative all’installazione delle serrande elettrificate e dell’impianto di videosorveglianza».

Secondo il primo cittadino di Cormano si è trattato di un impegno concreto, volto a contrastare gli atti vandalici e a tutelare l’infrastruttura, anche in funzione del corretto funzionamento degli ascensori. «A distanza di due anni – prosegue Magistro – risulta completata e certificata solo la parte relativa alle serrande elettrificate, mentre non abbiamo ancora ricevuto riscontri sull’impianto di videosorveglianza».

Il nodo principale resta però quello degli ascensori, emerso anche nel corso del recente sit in organizzato da Lega Ambiente, di fronte al diniego di investimento da parte del comune di Cusano: «Oggi il Comune di Cusano Milanino non solo non interviene per il ripristino degli ascensori, ma non è nemmeno in grado di fornire tempi certi su quando intende farlo. Un atteggiamento che si scontra con le rassicurazioni portate al tavolo organizzato mesi fa. Allo stesso tempo propone la riapertura della passerella utilizzando esclusivamente le scale: una soluzione che riteniamo inaccettabile».
Una posizione motivata soprattutto dalla tutela delle fasce più fragili:
«Parliamo di persone con disabilità, anziani, famiglie con passeggini: una parte significativa della cittadinanza verrebbe di fatto esclusa dall’utilizzo della passerella. Questo non è accettabile, né sul piano sociale, né su quello del rispetto degli accordi».
Il sindaco richiama quindi la necessità di rispettare gli impegni sottoscritti:
«Le convenzioni vanno rispettate. Ripristinare la piena funzionalità della passerella significa riportarla alle condizioni precedenti alla chiusura del marzo 2023».
Nonostante le criticità, Cormano ha continuato a cercare soluzioni condivise:
«Durante l’ultimo incontro pubblico, organizzato da Legambiente, abbiamo avanzato una proposta concreta: intervenire almeno sull’ascensore lato Cusano, considerando che sul lato Cormano esiste un percorso ciclopedonale alternativo. Anche su questo, però, non abbiamo ricevuto alcuna risposta, così come è rimasta senza riscontro la proposta di un nuovo incontro. La nostra disponibilità non pare essere corrisposta, così come la ricerca di una soluzione a breve termine».
“Respingo al mittente l’accusa di mancata collaborazione”
La conclusione del Sindaco Magistro: «Respingo quindi al mittente l’accusa di mancata collaborazione. Il Comune di Cormano ha dimostrato con i fatti la propria disponibilità. Restiamo in attesa di risposte ufficiali, scritte e con tempi certi, che ad oggi non sono ancora pervenute».







