Un’aula scolastica che si trasforma in tribunale con tanto di dibattimento tra pm e avvocato difensore e sentenza finale pronunciata dal giudice Davide, studente di terza della Rodari di Brusuglio che insieme ai suoi compagni di classe ha interpretato un ruolo specifico nella simulazione di un processo nell’ambito del progetto “Scuole di legalità a Cormano”, iniziativa avviata dal Comune di Cormano per promuovere la cultura della legalità e l’ascolto dei giovani, favorendone il protagonismo attraverso strumenti di dialogo diretto e iniziative mirate. 
Ieri mattina le classi terze, dopo un accurato percorso di preparazione coordinato dall’Avv. Manuela Cacciuttolo in collaborazione con gli insegnanti della scuola Rodari, hanno simulato tre processi distinti, con ruoli ben precisi assegnati a ciascun studente che ha così potuto essere attore protagonista nel corso del dibattimento. Chi nel ruolo di giudice, chi nella veste di avvocato difensore o di parte civile, chi ancora in quella del pubblico ministero, di testimone o di imputato, tutti hanno studiato a fondo le carte processuali e gli articoli del Codice penale relativi ai reati esaminati, fino ad arrivare alla sentenza finale del giudice.
A seguire i lavori anche il vicesindaco con la delega alla Legalità e alle Politiche Antimafia Michele Viganò che non ha nascosto la sua soddisfazione: “La rappresentazione ha evidenziato la qualità del lavoro svolto – ha commentato -, frutto della dedizione inesauribile e della passione dell’Avv. Cacciuttolo, unito alla professionalità del corpo docente e a loro va il nostro ringraziamento per aver suscitato interesse ed entusiasmo negli studenti coinvolti in questa iniziativa”. Anche il sindaco Luigi Magistro ha voluto portare il suo saluto ai ragazzi: “È stata una bella esperienza che auspichiamo in futuro si possa replicare”.
Intanto la prossima tappa del percorso sarà la visione del film “È così lieve il tuo bacio sulla fronte”, tratto dal libro di Caterina Chinnici, figlia del magistrato Rocco Chinnici, fondatore del pool antimafia ucciso a Palermo da Cosa nostra nella strage di via Pipitone del 29 luglio 1983 insieme a due carabinieri della scorta. L’autrice sarà presente in aula insieme ai fratelli Rocco e Giovanni per dialogare con gli studenti di legalità e giustizia.
Il progetto “Scuole di legalità a Cormano” proseguirà poi con un’altra iniziativa che vede protagonisti i giovani, ovvero il concorso per video a tema. Le opere realizzate saranno presentate alla cittadinanza in occasione della cerimonia di premiazione, durante la quale sarà possibile assistere alla proiezione dei lavori.




