È residente a Muggiò, in Brianza, l’uomo alla guida del tram deragliato in viale Vittorio Veneto, a Milano, nell’incidente che ha causato la morte di due persone e il ferimento di oltre cinquanta. Un conducente esperto e prudente, sessant’anni e prossimo alla pensione, quasi trentacinque alla guida dei mezzi ATM. Agli agenti della Polizia Locale avrebbe raccontato di aver avvertito prima dolori alla gamba, poi un mancamento improvviso. Questa sarebbe stata la causa del mancato stop a una fermata e poi il non aver azionato i comandi per far proseguire il mezzo, che invece ha svoltato per poi andare a sbattere contro la vetrina di un ristorante. Trasportato all’ospedale Ospedale Niguarda con un trauma cranico, il conducente è stato poi dimesso. Le analisi tossicologiche hanno dato esito negativo per alcol e sostanze stupefacenti. Resta ora da chiarire se e quale malore possa averlo colpito pochi istanti prima del deragliamento. Secondo quanto si è appreso, gli investigatori della Polizia locale di Milano si sono presentati nella sede dell’Atm stamani Tra gli atti acquisiti e quelli sequestrati ci sarebbero informazioni cartacee sulle specifiche tecniche del Tramlink, tipologia di mezzo entrato in servizio di recente nella flotta Atm, e le registrazioni e i messaggi tra la centrale operativa di Atm e il conducente. L’obiettivo è di fornire un quadro ingegneristico e procedurale per capire le possibili motivazioni del deragliamento.
Milano: tram deragliato, il tranviere parla di un malore
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