“Infezioni periprotesiche: 12 sfide aperte” è il titolo del convegno promosso dalla Ortopedia e Traumatologia di ASST Nord Milano, che ha riunito all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo specialisti di rilievo nazionale per un confronto multidisciplinare su una delle problematiche più complesse e attuali della chirurgia ortopedica moderna.
Le infezioni periprotesiche rappresentano infatti una patologia complessa e spesso sottovalutata, che non può essere considerata una semplice complicanza chirurgica, ma una vera e propria malattia, con un impatto profondo sul paziente e sul sistema sanitario. Dolore persistente, perdita della funzione articolare, interventi chirurgici ripetuti, terapie antibiotiche prolungate e un importante carico psicologico rendono il percorso di cura lungo e spesso imprevedibile. A questi aspetti si aggiunge un aumento significativo della mortalità a medio e lungo termine e un rilevante impatto economico, legato a ricoveri prolungati e all’elevato consumo di risorse sanitarie.
“Momenti di aggiornamento scientifico come questo sono fondamentali per garantire ai cittadini cure sempre più sicure, efficaci e basate sulle migliori evidenze disponibili – ha dichiarato il Direttore Generale di ASST Nord Milano, Tommaso Russo -. La qualità nasce dall’integrazione tra competenze cliniche, innovazione tecnologica e lavoro di squadra, valori che oggi trovano piena espressione nella nostra ASST”.
In questo percorso di crescita e innovazione si inserisce anche un traguardo clinico significativo raggiunto all’Ospedale Bassini: “È stato eseguito il primo intervento di protesi monocompartimentale di ginocchio con procedura robotica mediante sistema Rosa Zimmer in un ospedale pubblico italiano – ha proseguito Russo -. Un risultato che testimonia la capacità dei nostri professionisti di tradurre l’aggiornamento scientifico in pratica clinica avanzata, sempre con grande attenzione alla sicurezza del paziente e alla prevenzione del rischio infettivo”.
Il convegno ha poi affrontato in modo concreto le principali criticità diagnostiche e terapeutiche delle infezioni periprotesiche, sottolineando come la loro gestione non possa essere affidata al singolo specialista, ma richieda un approccio multidisciplinare strutturato, basato sulla collaborazione tra ortopedici, infettivologi, microbiologi, chirurghi plastici, personale infermieristico e dirigenti biologi.
“L’obiettivo dell’incontro – ha spiegato Roberto Vanelli, Direttore dell’Ortopedia e Traumatologia di ASST Nord Milano e organizzatore dell’evento – è stato quello di fornire strumenti pratici e condivisi per affrontare casi sempre più complessi, riducendo le complicanze e migliorando gli esiti clinici. La formazione continua e il confronto tra competenze diverse sono parte integrante del nostro impegno quotidiano”. In questo contesto si inserisce l’esperienza dell’Ospedale Bassini, che da oltre tre anni ha avviato un percorso strutturato basato sulla sinergia tra clinica e diagnostica, con l’attivazione di un ambulatorio multidisciplinare dedicato e l’introduzione di nuove tecnologie diagnostiche, offrendo ai pazienti un modello di cura moderno, integrato e centrato sulla persona.
“La chirurgia robotica rappresenta un’importante opportunità per aumentare la precisione dell’impianto e la personalizzazione del trattamento – ha sottolineato il prof. Francesco Benazzo, responsabile dell’UO di Ortopedia e Traumatologia della Fondazione Poliambulanza di Brescia -. Affiancare innovazione tecnologica, appropriatezza clinica e attenzione al rischio infettivo significa investire concretamente nella qualità e nella sicurezza delle cure”.



