Il Comitato Difesa Parco Nord – No Aeroporto Commerciale ha convocato un’assemblea pubblica per venerdì 30 gennaio alle 20.45, presso il Centro Civico di via Bologna 38, a Bresso, per discutere del futuro dell’aeroporto cittadino e delle prospettive legate al progetto di Regional Air Mobility (RAM) promosso da Enac.
All’incontro parteciperanno numerosi rappresentanti istituzionali a livello comunale, metropolitano, regionale e nazionale. Per il Comune di Milano saranno presenti Elena Grandi, assessora all’Ambiente e al Verde, e Anita Pirovano, presidente del Municipio 9. Interverranno inoltre il vicesindaco di Cusano Milanino Mario Zanco, il vicesindaco di Cinisello Balsamo Giuseppe Berlino e Mariarita Morabito, vicepresidente del consiglio comunale, insieme all’ex sindaco di Bresso Fortunato Zinni, firmatario del Protocollo del 2007.
Annunciata anche la partecipazione della consigliera della Città metropolitana Daniela Caputo, del coordinatore regionale di AVS Michele Foggetta, dei consiglieri regionali Simone Negri (PD), Nicola Di Marco (M5S), Riccardo Pase (Lega), Michela Palestra (Patto Civico) e del deputato Matteo Mauri (PD), già firmatario di un’interrogazione parlamentare sul tema.
Al centro del confronto ci sarà il Protocollo d’intesa in vigore dal 31 luglio 2007, che esclude in modo tassativo qualsiasi intervento di potenziamento della capacità di traffico dell’aeroporto di Bresso. Lo stesso Piano di Riassetto Aeroportuale redatto da ENAC nel 2005 stabiliva che gli interventi dovessero avvenire “senza produrre impatti significativi sul territorio circostante”, escludendo modifiche nell’utilizzo dell’infrastruttura e incrementi di traffico, inquinamento acustico o atmosferico.
Il Protocollo fu sottoscritto da Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero dei Trasporti, Provincia di Milano, Agenzia del Demanio, ENAC, Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo e Milano, e Consorzio Parco Nord Milano.
Le preoccupazioni del Comitato nascono alla luce del contratto di programma 2025–2027 firmato tra Enac ed Enac Servizi Srl, che prevede dal 1° febbraio 2026 l’affidamento della gestione totale dell’aeroporto di Bresso a Enac Servizi. La missione dichiarata della società è lo sviluppo della Regional Air Mobility, una rete nazionale di scali di aviazione generale.
Nel documento si legge che
“l’erogazione (dei finanziamenti a Enac Servizi Srl) è tesa a […] sviluppare e a sostenere le politiche necessarie per incentivare l’implementazione delle rotte di Regional Air Mobility, in particolare sugli aeroporti di cui all’art. 4, presentando ad Enac un piano delle azioni necessarie”.
Secondo il Comitato, il progetto potrebbe aprire gli aeroporti demaniali territoriali, come quello di Bresso, a voli commerciali con velivoli fino a 19 passeggeri, con un raggio d’azione compreso tra 300 e 600 chilometri, configurando di fatto un cambio di funzione dell’infrastruttura.
Il Comitato Difesa Parco Nord ribadisce la propria netta contrarietà all’integrazione dell’aeroporto “Franco Bordoni Bisleri” nel progetto RAM e chiederà un impegno formale a Enac Servizi Srl affinché non venga violato il Protocollo d’Intesa del 2007.
Aeroporto di Bresso, il Comitato Parco Nord convoca un’assemblea pubblica: “No allo scalo commerciale”
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