Lun. 16 Feb. 2026
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La scomparsa di Nazzareno Canuti, vinse lo scudetto con l’Inter. Viveva a Cinisello Balsamo

È morto improvvisamente Nazzareno Canuti, 70. L’ex difensore nerazzurro si è spento oggi, 24 gennaio 2026, a 70 anni. Negli ultimi anni viveva a Cinisello Balsamo. Nato a Bozzolo (Mantova) il 15 gennaio 1956, Canuti legò la sua carriera soprattutto all’Inter, club con cui ha vissuto il momento più significativo della sua carriera: lo scudetto 1979-80.

Nazzareno Canuti e l’Inter da scudetto

Cresciuto nel vivaio dell’Inter, Canuti in nerazzurro ha collezionato 183 presenze complessive e ha raggiunto l’apice con lo scudetto della stagione 1979-80, oltre a due Coppe Italia (1977-78 e 1981-82). Qualunque tifoso nerazzurro, boomer può citare a memoria la formazione del 1980: Bordon, Canuti, Oriali, Pasinato, Mozzini, Bini, Caso, Marini, Altobelli, Beccalossi, Muraro.
Nel 1982-83 passò al Milan, che si trovava in Serie B. Chiuse poi la carriera tra Genoa, Catania e Solbiatese.

L’Inter Club di Cinisello Balsamo

Grazie all’interessamento dell’ex giocatore nerazzurro era nato l’Inter Club di Cinisello Balsamo. Nella serata di venerdì 13 ottobre 2017, si era svolta la festa di inaugurazione  presso “la Fiaba”, in via Edmondo De Amicis 52, alla presenza dello stesso Canuti e del campione del mondo del Mondiale dell’82 Ivano Bordon. Oltre una quarantina i presenti, fra iscritti al sodalizio e simpatizzanti cinisellesi, che avevano festeggiato sia per il cammino del club, sia per la stagione della squadra.

Il ricordo di Bruno Longhi

Bruno Longhi, su Radio Sportiva, lo ha ricordato così: “Un eterno ragazzo, sempre disponibile, sempre pronto alla battuta, anche allo scherzo. È una persona alla quale tutti hanno voluto bene, ma lui è stato uno che ha voluto bene a tutti. Non ho mai sentito Nazzareno in tutti questi anni parlare male di una persona, e questa è una dote che si riscontra raramente». E sul calciatore Canuti. «Era un giocatore velocissimo. Lui tra l’altro nasce ala destra, poi nelle giovanili viene spostato in difesa. È stato penalizzato da due cose. Lui ha vinto lo Scudetto nell’Inter “tutta italiana”, è stato l’ultimo Scudetto vinto da una squadra i cui componenti erano tutti italiani, quello del ’79-’80 con Bersellini. Fu penalizzato da due cose. Dal fatto di dover giocare a uomo — allora si giocava così — per cui dovevi usare le maniere forti contro gli attaccanti avversari”.

 

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